Arte per tutti – Il Quorum
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Arte per tutti

Una tecnologia per rendere “visibili” opere d’arte pittoriche anche a chi ha problemi di disabilità visiva

L’Università di Firenze negli ultimi anni è stata protagonista di un incredibile incontro tra Beni culturali e nuove tecnologie. Infatti il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’ateneo, tra il marzo 2011 e il settembre 2013, ha portato avanti due mirabili progetti di ricerca, illustrati il 17 gennaio 2014.

Il primo, il progetto Thesaurus, in collaborazione con l’Università Normale di Pisa ha portato alla realizzazione di tre robot subacquei autonomi in grado di esplorare fondali fino a 250 metri di profondità per scoprire e documentare manufatti e relitti subacquei di valore archeologico, storico-artistico ed etno-antropologico.

Il secondo progetto, chiamato T-vedO (Ricostruzione Tridimensionale per non vedenti di opere d’arte pittoriche), del valore di 550mila euro è ancor più ambizioso.

Nato dalla collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi (al progetto hanno infatti partecipato 24 tra non vedenti e ipovedenti) ha permesso lo sviluppo di un metodo assistito dal calcolatore che consente la creazione di bassorilievi tattili a partire da immagini digitali di opere pittoriche, ricostruendo virtualmente la scena rappresentata. “Confrontandoci con un gruppo di persone con disabilità visiva”, spiega Monica Carfagni del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Ateneo fiorentino, “ci siamo prima di tutto concentrati sulla tipologia di oggetto fisico da realizzare per permettere la migliore fruizione possibile.”

Si è quindi partiti dalla riproduzione di bassorilievi tattili di due opere rinascimentali fiorentine, ovvero L’annunciazione del Beato Angelico e La Guarigione dello Storpio e Resurrezione di Tabita di Masolino da Panicale, che hanno fatto da prototipi. Essi hanno guidato gli studiosi a realizzare il tool finale. Il risultato è che quindi è possibile creare interattivamente un bassorilievo tattile a partire da opere pittoriche che quindi, con le moderne tecnologie di prototipazione rapida, può essere realizzato in forma di oggetto fisico. “Con l’impiego di questo strumento, sarà quindi possibile estendere la riproduzione tattile di tutte le opere pittoriche rinascimentali a costi molto contenuti. Un risultato formidabile e di grande valore sociale” conclude la Carfagni.

Infatti, come aggiunge il presidente provinciale Uic Antonio Quatraro: “Quando la tecnologia è guidata dall’idea di solidarietà crea non solo un prodotto innovativo, e bello, come in questo caso l’altorilievo di un dipinto celebre in tutto il mondo, ma crea soprattutto il terreno favorevole per incontrare chi vive in una condizione di diversità. Ecco, su questo terreno germoglierà una consapevolezza che ci porterà verso una società aperta davvero a tutti”.

Cinzia Colantoni