Archeologia

La nascita di un Impero in due mostre

Augusto e Cleopatra a Roma

Ultimo mese per tuffarsi nel fascino della nascita di un’epoca: l’Impero romano. Nella capitale infatti stanno per volgere al termine due importanti mostre su due dei personaggi più importanti e carismatici del I sec. a.C.

Da una parte il primo princeps dello stato romano, dall’altra l’ultima regina d’Egitto. Da un lato Ottaviano Augusto, dall’altro Cleopatra VII.

Già, perché per una curiosa coincidenza o per una mirata strategia di marketing i due protagonisti della tarda repubblica, tra loro acerrimi nemici, si trovano oggi a contendersi il pubblico romano, ma non solo, vista la grande affluenza anche di turisti provenienti da ogni parte dell’Italia e del mondo.

La mostra su Augusto, ideata da Eugenio La Rocca e organizzata in occasione del bimillenario della morte dell’imperatore (14 d.C.) è allestita presso le Scuderie del Quirinale.

L’esposizione conta circa 200 opere di grandissimo pregio per la prima volta riunite insieme. Esse spaziano dai celebri ritratti scultorei in marmo e bronzo ad argenti decorati, dai preziosi cammei ai rilievi decorativi di edifici dedicati all’imperatore o alla divinità in cui il popolo romano lo tramuta dopo la sua morte.

Tutti questi gioielli della scultura e dell’arte imperiale provengono non solo da importanti musei della capitale, come i Musei Capitolini o il Museo della Civiltà Romana, ma anche da veri poli mondiali per l’arte e la ricostruzione del passato: dal Louvre di Parigi al Metropolitan di New York, dal British Museum di Londra al Kunsthistorisches di Vienna.

Cleopatra, a contrario, non è nuova a esposizioni incentrate sulla sua figura, l’ultima a Roma risale al 2000 e ha riscontrato un notevole successo, segno del fascino che anche a più di due millenni dalla morte riesce a esercitare una delle donne più famose e discusse della storia.

Nella mostra che si tiene al Chiostro del Bramante, curata da Giovanni Gentili, le opere sulla rivale di Roma sono circa 180, tra cui il ritratto Nahman, per la prima volta in Italia e il ritratto della regina appena salita al trono, un’anteprima mondiale. All’interno del percorso espositivo si sottolinea per la prima volta il rapporto tra Cleopatra e Roma e l’influenza che la sua figura ha sui costumi e le mode della capitale e degli altri centri del bacino mediterraneo. Il tutto senza ovviamente trascurare sezioni inerenti all’Egitto, sua terra d’origine e alla realtà storica che la vedono protagonista come ultimo baluardo in difesa di una delle ultime aree a cadere sotto il dominio romano.

Imperdibili per i cultori del passato e dell’arte queste rassegne artistiche che ripercorrendo le tappe della vita di due simili protagonisti della nostra storia, illustrano le fasi fondamentali che hanno portato alla nascita dell’epoca che ha reso Roma il cuore del mondo antico e la culla della nostra civiltà.

Cinzia Colantoni