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Cannabis: tra scetticismo, spiritualità e virtù

Quando si parla di cannabis e droghe leggere è sempre accesa la disputa tra proibizionismo e legalizzazione – e la marijuana è sicuramente la pianta più discussa da tanti anni: bandita come droga da un lato e al contempo santificata per moltissime altre virtù – come se il solo parlarne debba per forza avviare una diatriba, senza considerare i tanti aspetti anche di natura filosofica e spirituale che fanno parte della Storia dell’umanità.

Lo sdoganamento di un determinato argomento richiede, infatti, sempre un approfondimento e non deve necessariamente giocarsi su fazioni e sponde contrapposte. Perché se da un lato le droghe leggere rappresentano un tabù, dall’altra sono un argomento di grande interesse sia per l’uso teraupetico che rivestono, sia per un valore “esoterico” e storiografico che gli deve essere riconosciuto, quale strumento trascendentale per la meditazione e la preghiera che caratterizza tante forme di religione. Taoisti, yogin e sciamani hanno, ad esempio, con la marijuana uno stretto legame ancestrale. Lo strumento per raggiungere stati di estasi, una pax dei sensi, il Nirvana, oppure per congiungersi con il proprio Io.

Cannabis e spiritualità, dunque… Perché in molti contesti la pianta assurge a vera e propria protagonista ed è considerata “maestra” di venerabili tradizioni, come un principio fondamentale di natura trascendentale. E proprio la Storia umana è pervasa di aneddoti che ci raccontano del rapporto dell’uomo con la cannabis, quale inseparabile compagna di pratiche ascetiche ed in grado di attraversare molte ere dell’evoluzione umana: dal leggendario imperatore Shen Nug che ne pontificava le virtù attorno al 2000 a.C, fino ai sadhu in India.

Il Maha Shivaratri, ad esempio, è uno dei più importanti Festival dedicati a Shiva, una delle componenti della “Trimurti” divina induista. Come da tradizione i religiosi (detti “bramini”), oltre alla meditazione e alla pratica dello yoga, si dipingono il volto e fumano marijuana cospargendosi al contempo il corpo di cenere, come atto di purificazione.

La cannabis è dunque per molti popoli parte attiva della propria tradizione ed è stata considerata sacra in epoche remote da molti popoli indigeni per i suoi presupposti poteri magici e curativi, ma resta oggi sempre al centro di un eterno dibattito sul suo utilizzo tra sostenitori ferventi e scettici accaniti.

Eppure parlare di cannabis offre, come abbiamo visto, l’opportunità di rispolverare parte dell’antico pensiero culturale e religioso, connesso alla Storia e alla evoluzione dell’uomo. Proprio le fibre della cannabis furono la prima forma di tessuto utilizzato dai nostri avi per vestirsi, i suoi semi furono una risorsa fondamentale di cibo e le sue foglie e i suoi fiori la prima forma di medicina adottata.

Ed anche oggi la pianta rappresenta delle grandi potenzialità. Le medicine a base di marijuana vengono studiate con efficacia per il trattamento del morbo dell’Alzheimer, del cancro, del glaucoma, per la terapia del dolore e per numerose altre malattie con risultati davvero sorprendenti, grazie a studi approfonditi da parte della scienza ufficiale.

La canapa industriale permette, poi, di produrre carburante green, carta, pitture e diverse materie plastico-organiche ed è un elemento fondamentale per un pianeta che risente degli effetti di quasi un secolo di prodotti petroliferi tossici, una vera e propria cura per la nostra madre Terra.

Vi è poi tutto un mercato per uso ricreativo della marijuana, che investe molte persone che ancestralmente si sentono vicine all’uso della cannabis per semplice abitudine o per ragioni sociologiche, e che trovano in questo sito web ed in altri luoghi dedicati all’argomento una nuova forma di incontro, e di condivisione della propria passione per la canapa.

Comunque la si pensi, dunque, non si può negare che da sempre esista uno stretto rapporto che lega l’uomo alla cannabis, e se il dibattito resta acceso, molte sono le aperture culturali di notevole rilievo che intendono riabilitare proprio questa relazione di natura trascendentale e spirituale tra noi e questa particolare pianta.