I passi della scienza che contano – Il Quorum
Scienza

I passi della scienza che contano

Camminare e produrre energia

L’energia viene in genere definita come “la capacità che un corpo ha di compiere lavoro”.

In questo momento di crisi in cui l’azione compiere lavoro associata al sostantivo ed aggettivo corpo umano poco si sposa o tanto si separa, fa piacere apprendere che dall’uomo si possa produrre e si produce energia. Un passo in avanti della scienza basata proprio sul passo umano.

Spiegata in soldoni si tratta di un sistema che sfrutta i passi umani e quindi l’energia cinetica da essi prodotta per convertirla in energia elettrica attraverso degli appositi convertitori.

L’idea o l’intuizione che prende coscienza risale al 2009 quando a Kemball Cook, studente  in Design Industriale e Tecnologia presso la Loughborough University, fu  assegnato il compito di trovare una soluzione energetica sostenibile per le città. La sua conclusione fu che sia l’energia eolica che quella fotovoltaica fossero poco funzionali alle esigenze urbane e che invece sarebbe stato molto più facile utilizzare l’energia cinetica prodotta dal camminare degli abitanti. Da qualche anno a questa parte, l’idea ha preso sempre più forma anche grazie all’aiuto dei finanziamenti del governo inglese (soldi spesi in ricerca) ed è nata la Pavagen System in collaborazione con la Siemens. I diversi progetti realizzati o in fase di realizzazione sono: la Federation Square di Melbourne, la stazione ferroviaria di Londra, le diverse vie commerciali di Atene e molte scuole americane. Pannelli  a forma di mattonelle (45×60 cm) installati in luoghi altamente affollati dove i milioni di passi sono in grado di alimentare illuminazioni pubbliche, zone Wi-Fi, cartelloni pubblicitari digitali, ecc…

I mal pensanti o i ben informati conferiscono  la paternità non tanto al talentuoso ingegnere inglese quanto a Jacques e Pierre Curie che circa due secoli fa introdussero il concetto di piezoelettricità,  ovvero quella proprietà di alcuni cristalli di generare una differenza di potenziale quando sono soggetti ad una deformazione meccanica. Ma poco importa chi sia lo scienziato della scoperta o l’applicazione di essa se la scienza porta a qualcosa. Qualcosa di buono, qualcosa che si allontana dalle semplici fantasie universitarie tramutate in realtà non applicabili, in cui i destinatari sono solo i lettori delle riviste del settore o i contatori delle pubblicazioni.

È ovvio che parlando di energia pulita va fatto un ragionamento approfondito sull’ammortamento dei costi sia a breve che a lungo termine. Discussione che può subire cambiamenti notevoli in base alla crescita o meno degli ordini. Per adesso il costo per mattonella non è molto chiaro, mentre è esplicita la volontà di abbassarlo in tempi brevi a 50£ cadauna. Per quanto riguarda invece la vita media di una mattonella, essa si aggira attorno ai 5 anni che corrispondono a circa 20 milioni di passi.

Verrebbe da dire intanto che camminare fa proprio bene e in questo anno che viene un passo in più in tutti i settori potrebbe essere l’augurio migliore.

La semplicità è stata e resta l’arma vincente; frase azzardata se si pensa alla tecnologia più o meno complessa che ogni giorno ci invade, devasta e svuota.

Quella semplicità che parte da una mela caduta in testa (o vicino), quella semplicità che rende felici e soddisfatti con poco, come i bimbi piccoli a cui regali un grande regalo per poi scoprirli divertirsi di più con la confezione con cui il regalo è stato incartato.

Santi Germano Ciraolo