Musica

Gruppi progressive anni ’70: Le Orme, PFM, Banco, Area

Un viaggio tra sonorità straordinarie, quando la musica era ricerca e sperimentazione

La settimana scorsa la nostalgia del Rock, del post punk e della new wave degli anni ’80 mi aveva spinto a dedicare loro un articolo. Oggi, quella stessa identica nostalgia mi ha spinto ancora più indietro nel tempo e come avevo promesso, eccomi a voi amici lettori, con alcune righe sull’irripetibile scenario degli anni ’70. Un periodo storico che ha visto la nascita in Italia del Rock e dell’underground.

Il mio desiderio è di volermi immergere a capofitto tra quelle atmosfere e quei sound unici per proporre una selezione di artisti e di band Rock, sperimentali e progressive, dei quali consiglio il rispolvero; la riscoperta per uno straordinario viaggio tra le radici della nostra musica.

Uno dei fattori fondamentali che ha influenzato quel frangente così florido, è stata certamente la “psichedelia”,  sviluppatasi nei paesi anglosassoni.

Le tracce primordiali di sonorità legate a questa nuova tendenza proveniente dal nord Europa le troviamo in opere come: “Ad Gloriam”, il primo album de LE ORME, gruppo formatosi a Marghera verso la seconda metà degli anni ’60. Un complesso di artisti fenomenali che insieme alla PFM ed al BANCO DEL MUTUO SOCCORSO ha rappresentato il vero e proprio fiore all’occhiello del progressive italiano.

Tra queste band, la PFM (Premiata Forneria Marconi), è anche una delle pochissime nate in Italia ad aver ottenuto un grande successo oltre confine, addirittura riuscendo a scalare la top 100 della “BILLBOARD” statunitense. Straordinariamente bello è il primo album “Storia di un minuto” con il cavallo di battaglia: “Impressioni di Settembre”, una canzone musicalmente intensa, interpretata in maniera magistrale.

Il BANCO DEL MUTUO SOCCORSO nasce, invece, nei dintorni di Roma nel 1969, precisamente nella zona dei Castelli Romani. Nell’arco di un anno e mezzo nel 1972-73, la band pubblica in un sol colpo i primi tre album: “Banco del mutuo soccorso”, “Darwin!” e “Io sono nato libero” sotto l’etichetta RICORDI. Quest’ultimo, in particolare, è un’opera di denuncia sociale e politica, caratterizzata da struggenti accompagnamenti strumentali-sperimentali di chitarre ritmiche e percussioni tipicamente progressive.

Quindi, dopo aver menzionato queste tre band storiche mi risulta impossibile non dedicarmi agli AREA e al grandissimo Demetrio Stratos. Cantante e polistrumentista, prima frontend de I RIBELLI, con la sua “voce-strumento” ha reso indimenticabili album come “Arbeit Macht Frei” e “Caution Radiation Area”, dischi con costanti richiami allegorici e pervasi da una fusione di generi. L’obiettivo dichiarato dagli AREA è sempre stato, infatti, il superamento dell’individualismo artistico-musicale per approdare alla “musica totale, di fusione e internazionalità”, uno scopo raggiunto unendo tendenze e musicalità diverse dal jazz, all’etnica, fino all’elettronica. Una sperimentazione continua, senza paura di affrontare le critiche del pubblico e senza mai badare agli aspetti commerciali.

Nello scrivere di questi gruppi vengono i brividi lungo la schiena, perché ci si rende conto di trovarsi di fronte a dei pionieri della musica, ad artisti eccezionali totalmente immersi nel sound e nella ricerca.

Mi permetto, infine, di concludere questa breve escursione sul progressive ’70 menzionando i NEW TROLLS e i loro primi due album, “Concerto Grosso per i New Trolls” e “Ut”; quindi il compianto CLAUDIO ROCCHI, il cantautore che ci ha lasciato da poco per spiccare il suo “Volo Magico n.1” e trovarne la vera “Essenza”.

Probabilmente è fuori luogo paragonare ROCCHI al progressive, ma tendenzialmente avviene cosi. Certamente è stato un’artista che ha saputo incidere con originalità, inventando sonorità in grado di farci sognare e spaziare con la mente.

Di seguito elenco alcuni album da non perdere assolutamente:

AREA – “Arbeith Macht Frei”, “Caution Radiation Area”

BANCO DEL MUTUO SOCCORSO – “Banco del Mutuo Soccorso”, “Darwin”, “Io Sono Nato Libero”

CLAUDIO ROCCHI – “Volo Magico n.1”, “L’Essenza”

LE ORME – “Ad Gloriam”, “L’Aurora delle Orme”, “Collage”, “Uomo di Pezza”

NEW TROLLS – “Concerto Grosso per i New Trolls”, “Ut”

PFM – “Storia di un Minuto”, “Per un Amico”

Luca Ferri

CLAUDIO ROCCHI – VOLO MAGICO N.1