Palazzo Rospigliosi e la via Francigena – Il Quorum
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Palazzo Rospigliosi e la via Francigena

Il fascino del fantastico

“Era una notte Buia e Tempestosa…”

Queste le parole con cui molte storie, tra cui quelle per i più piccini, acquisivano la vena drammatica e paurosa. E molte di queste narravano vicende di spettri e fantasmi.

Non stiamo qui a domandarci se credere o meno a spiriti che rimangono “attaccati” alla vita anche quando questa non ce l’hanno più. Molte antiche tradizioni popolari narrano di spettri, mostri, creature della notte che popolano i sogni dei più piccoli e non.

Ma, a volte, tali storie sono molto affascinanti e, forse, con un filo di verità.

Tra queste di certo quella che accade a Palazzo Rospigliosi, a Zagarolo, piccola cittadina alle porte di Roma.

Il Palazzo sorge al centro della città: le sue origini si perdono nel tempo, il nucleo iniziale era un castello dei Principi Colonna e fino al 1100 aveva funzioni esclusivamente militari. Gli affreschi di Tempesta che dominano le sale arriveranno col tempo. E proprio in uno di questi affreschi si narra della Battaglia di Lepanto, in seguito alla quale, il vittorioso Pompeo Colonna fece trasformare il suo castello in Palazzo Residenziale. Pompeo era solito invitare e circondarsi di intellettuali, artisti come Caravaggio e Vittorio Alfieri ma un episodio di sangue che accadde ne segnò l’esistenza: aver commissionato l’omicidio della suocera Livia. Gossip d’altri tempi, in parole povere.

Da quel giorno lo spettro di Livia sembra aggirarsi tra le stanze del Palazzo mentre il fantasma di Pompeo vaga sulla via Francigena in cerca di espiazione delle sue colpe: oltre ad uccidere Livia, infatti, sembra che Pompeo si adoperasse in molti incontri amorosi extraconiugali. Da qui la motivazione dell’omicidio della suocera, evidentemente stufa dei continui tradimenti a scapito di sua figlia.

In tempi recenti, indagini nel Palazzo Rospigliosi a cura di alcuni esperti di fenomeni paranormali hanno rivelato la presenza di rumori, strani cambiamenti di temperatura e addirittura una voce di donna, in particolare nella stanza dell’alcova dove Pompeo consumava i suoi momenti intimi con le concubine e dove, si narra, sia stata uccisa Livia.

Che si creda o no a spettri o fantasmi, rimane affascinante visitare le stanze del Palazzo o percorrere la via Francigena con la conoscenza di questi episodi.

E se mentre camminate in questi luoghi percepite un brivido lungo la schiena non temete: sarà senz’altro uno dei due spettri a ricordarvi di quanto avete letto in questo articolo.

Fabio Delle Fratte