Intervista a SHEDDY: Fer De Lance e l’ascesa dell’hip hop in Italia – Il Quorum
Musica NEWS

Intervista a SHEDDY: Fer De Lance e l’ascesa dell’hip hop in Italia

Abbiamo incontrato per i nostri lettori SHEDDY, artista hip hop di talento in uscita con il suo nuovo singolo FER DE LANCE. Con lui abbiamo parlato di musica e di nuove tendenze, nonché del mercato discografico italiano, un interessante excursus nel mondo giovanile e nella cultura rap, con un artista che rappresenta l’ascesa di un genere che sta conquistando sempre di spazio e fan. Leggiamo cosa ci ha detto:

– Benvenuto sul nostro magazine Edoardo. Abbiamo avuto modo di ascoltare “Fer de Lance”, il tuo nuovo singolo, uscito a novembre 2018, vuoi raccontarci qualcosa?

Innanzitutto, grazie per l’ospitalità su un magazine prestigioso come Il Quorum, vorrei iniziare con il dirvi che, per quanto riguarda il mio ultimo singolo Fer de Lance, sono molto soddisfatto. Doveva essere per me un nuovo inizio ma soprattutto, doveva mettere in chiaro il mio pensiero riguardo ciò che mi sta attorno.

– Produzione di Musashi, ufficio stampa Sonyca e tante collaborazioni importanti. Com’è nato questo nuovo progetto? E come impronti generalmente le tue giornate lavorative e gli step realizzativi?

Questo progetto è nato con l’idea di salire uno scalino in più, e dall’esigenza di offrire un prodotto completo e come dicevo anche nella domanda precedente, è nato soprattutto dalla voglia di mettere in chiaro quelli che sono i miei pensieri.

Riguardo l’organizzazione del lavoro, gestisco in maniera molto naturale le mie giornate, solitamente non forzo nulla perché ho capito che non porta a niente forzare le cose, devi lasciare che prendano la giusta strada da sole, ovviamente cerco di indirizzarle verso i miei obiettivi ma senza stravolgimenti o inutili accanimenti.

– Di musica rap si parla tanto in questo periodo. E’ un genere seguitissimo dai giovani, esistono blog e magazine dedicati, nonché tanti artisti seguiti da milioni di fan. Si può ancora parlare di nicchia, o il rap sta raggiungendo le vette del mainstream?
Ed in tal caso… il rap sta perdendo l’originaria genuinità per adattarsi alle esigenze del mercato?

Assolutamente no, ormai il rap non si può più definire un genere di nicchia, ci sono purtroppo ancora molte persone che lo reputano tale… ma i numeri e le classifiche parlano chiaro. Secondo me non ha perso di originalità, ha soltanto avuto un’evoluzione tale da far sì che anche questo genere possa entrare a far parte di un mercato più ampio e mainstream, poi come sempre c’è chi tende maggiormente a rispettare certi canoni per la paura di non arrivare a un gran di numero di persone e chi, pur fregandosene di certi canoni, raggiunge comunque grandissimi risultati.

– Rimanendo in tema di visibilità, il tuo video ha raggiunto le 12mila visualizzazioni… un traguardo o un punto di partenza?

12mila visualizzazioni sono un bel numero sì, ma è assolutamente un punto di partenza, non è niente in confronto a ciò che ho in mente di raggiungere.

– Fedez, Coez, Guè Pequeno… Qualcuno di loro ti ispira? Oppure ritieni di appartenere ad una tipologia di artista più underground, più ancorato alla cultura di strada o alla cultura in generale?

Diciamo che tra i tre nomi che leggo mi ispirano molto sia Coez che Guè Pequeno. Non mi piace mai classificare le cose, soprattutto quando parlo della mia musica però, se proprio dovessi, non mi inserirei di certo nell’ambito underground e lo si può capire benissimo dalla musica che propongo. E’ una questione di attitudine, sin da quando ho iniziato ho preferito questo tipo di sound, questo tipo di approccio alla musica, mi rivedo molto più in queste sonorità più mainstream piuttosto che underground.

– Volendo approfondire quanto già detto, secondo te il successo può logorare il talento? O si può rimanere artisti genuini anche avendo raggiunto determinate vette?

A parer mio si può benissimo restare artisti genuini pur dopo aver raggiunto determinate vette, voglio permettermi di fare esempi come Salmo, Fabri Fibra, Ultimo e altri che pur avendo venduto moltissimo, hanno comunque mantenuto la loro genuinità. Ovvio che, a volte, può succedere che il successo logori il talento ma, per come la vedo io, perde la testa solo chi non ha la giusta consapevolezza dei propri mezzi nonostante abbia raggiunto certe vette.

– L’ostentazione fa parte del rap. Giorni fa Sfera Ebbasta parlava proprio di questa ostentazione, affermando che nella cultura rap l’artista che arriva deve necessariamente ostentare: oro, capi firmati, status symbol…
Cosa ne pensi? L’obiettivo è partire dalla strada per raggiungere un bel conto in banca ed umiliare le “serpi” che ci hanno ostacolato durante il nostro tragitto?
Perché il rap è così legato all’ostentazione del denaro? Fa parte della “coreografia” del genere o è una reale fame di successo?

Io credo che un artista non debba obbligatoriamente ostentare ciò che ha ottenuto, ne vedo molti che ce l’hanno fatta e non ostentano niente, anche se poi ognuno deve vivere il successo come sente. Vorrei permettermi di dire che veniamo tutti dal niente e che, molti ragazzi che ci ascoltano, non hanno molto come non l’avevano alcuni artisti prima di farcela. Chi ostenta il proprio successo può però deviare il pensiero dei più giovani, è forse anche questo il problema per cui tanti vogliono solo fare i soldi con la musica. Non lo ritengo un mio obiettivo gonfiare il conto in banca, anche se ti ammetto che mi piacerebbe poter fare della mia passione una vera professione e poter stare tranquillo economicamente, se penso a un futuro migliore per me, i miei amici e soprattutto per la mia famiglia… poter avere una buona stabilità economica credo sia importante, poi, per quanto riguarda umiliare le serpi, diciamo che mi farebbe piacere, non tanto per lo sfregio in sé quanto però per prendermi le mie rivincite.

Il rap è cosi legato al denaro sicuramente perché c’è una reale fame di successo e anche perché fa parte della coreografia del genere, se guardiamo agli Stati Uniti già anni fa alcuni rapper facevano notare il fatto di aver fatto successo anche mostrando chiaramente le loro risorse economiche.

– Il nostro magazine tratta di stili di vita e mode… Per te quanto è importante l’immagine? Segui degli stili o delle mode…

Sarò sincero, per me l’immagine conta, ma deve contare il giusto e non deve prevaricare l’importanza della musica… però conta! Io sono il primo che tiene molto alla propria immagine, ho sempre in testa il pensiero che la gente deve ricordarsi di me.

Seguo molto la moda, mi piace questo mondo e sono davvero affascinato, non nego, infatti, che mi piacerebbe molto vivere il mondo moda più da vicino.

– Non possiamo concludere senza prima averti chiesto dei progetti futuri…

Progetti futuri… Ce ne sono moltissimi, sto lavorando con il mio team e per la prima volta pubblicamente voglio rivelare che il nuovo singolo è pronto. Manca davvero poco per la prossima uscita!