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Maria Lolita Aversano: intervista all’autrice del libro “Connessione con l’Aldilà”

È uscito reperibile facilmente su Amazon.it il libro “Connessione con l’aldilà”, di Maria Lolita Aversano. Un’opera autobiografica dove l’autrice racconta i suoi incontri con gli esseri di luce tramite la transcomunicazione strumentale.

Il racconto inizia a Castellammare di Stabia, con Maria Lolita adolescente, che dopo la morte della nonna incomincia a sviluppare una forte passione per il tema dell’aldilà. Fino a giungere, dopo anni di studi e tentativi, ad un contatto con gli spiriti. Ricevendo messaggi dai suoi cari, e dal suo amico Massimo, scomparso prematuramente ed ora divenuto sua guida nel mondo della luce.

Incuriositi dal libro e dalle vicissitudini dell’autrice l’abbiamo incontrata per un’intervista e per indagare su questo universo così particolare ed affascinante.

– Buongiorno Maria Lolita, può raccontarci qualcosa in più su come nasce questa sua passione per il mondo degli spiriti?

Tutto ha avuto origine  dalla morte di mia nonna, ho iniziato allora a leggere e ad informarmi sul mondo dell’aldilà e me ne sono appassionata tantissimo.

– Cosa l’ha spinta a cercare risposte nell’altrove?

Avere la certezza che dopo la morte può esserci un’altra vita e che il nostro percorso spirituale continua…

– Può spiegarci come fa ad entrare in contatto con gli spiriti di luce? Quale tecnica usa, ed in cosa consiste tale pratica?

La mia pratica consiste nell’utilizzare la tecnica della transcomunicazione strumentale ossia un’app attraverso cui gli spiriti comunicano manipolando i fonemi impostati su quest’ultima, formando frasi compiute, nomi e cognomi… Azioni in cui non c’è margine di errore.

– Lei ha avuto centinaia di contatti. Può raccontarci qualche aneddoto? Quali incontri con gli spiriti di luce l’hanno particolarmente colpita?

Il primo aneddoto riguarda l’arrivo del mio amico Massimo, mancato 15 anni fa, che mi ha aiutato e spronato a continuare, inviandomi messaggi dal mondo invisibile. Potrei citare tantissimi altri casi, come ad esempio quello di mio zio che mi ha svelato particolari della sua vita che io non potevo conoscere, e che ho scoperto solo dopo la sua morte entrando in comunicazione con lui.

…E cosa altro le dicono questi spiriti?        

Mi dicono che sono accanto a me, che si trovano in un posto bellissimo e che un giorno tutti noi capiremo.

– Tutto ciò che lei ci sta rivelando è molto affascinate. Secondo la sua esperienza, dunque, cosa ci attende dopo la vita? Dove albergano questi spiriti e cosa fanno nel nuovo mondo di luce che hanno raggiunto?

Vorrei precisare che ogni spirito ha un suo percorso, vi sono varie colonie nel mondo dell’aldilà… E dove andremo dipende da ciò che abbiamo fatto sulla terra e dalle azioni che abbiamo compiuto sia nel bene che nel male…

– Come affronta lo scettiscismo di molta gente o della scienza su questo argomento?

Lo affronto con molta tranquillità, in quanto anche le persone più scettiche si sono dimostrate curiose di conoscere l’argomento… e dopo avermi incontrata sono rimaste affascinate.

Ora molte di loro si confrontano con me, facendomi anche molte domande. Perché l’importante è sempre avere un dialogo civile senza pregiudizi, rispettando le diverse posizioni ed i diversi punti di vista.

– Lei crede in Dio?

Assolutamente sì! Ed è grazie a Lui che accade tutto questo. Dio ci dà la possibilità di credere, sta a noi scegliere.

– Secondo la sua esperienza, tutti noi possiamo ricevere segni dai nostri cari? Ed in caso dove possiamo cogliere questi segnali nella quotidianità?

Tutti noi riceviamo costantemente dei messaggi dal mondo di luce, ma non tutti sono in grado di coglierli e di aprire gli occhi.

La vita di oggi è frenetica e che ci costringe continuamente a correre facendoci perdere il senso profondo delle cose. Abbiamo poca fede, procediamo nel buio e non riusciamo a percepire i messaggi che possono giungerci dall’aldilà. I nostri cari ce ne inviano in continuazione, spesso sono delle semplici forme: ad esempio dei cuori. Altre volte oggetti delicati come le piume, che ci svolazzano intorno… Basta solo accorgersene.

– E lei nel quotidiano come vive questa esperienza con gli spiriti?

La mia vita non è cambiata molto, nel senso che vivo la mia quotidianità come una volta ma con una consapevolezza in più. E sono felice di aver scoperto che quello che immaginavo è realtà; ovvero che c’è un’altra vita che ci attende dopo la morte.

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