INTERVISTE Musica

Red Sky, intervista a Il Quorum

Quando rap e rock si fondono per un sound potentissimo

Ho avuto il piacere di incontrare Red Sky (“l’artista mascherato”) e scambiarci quattro chiacchiere. Chi è Red Sky? Beh, sicuramente la novità musicale più rilevante nel panorama rock italiano. Rap ed Elettronica si sposano alla perfezione con il Metal! 

– Ciao Red, innanzitutto sono onorato di questo tempo che stai riservando per i lettori de Il Quorum e ti ringrazio! Come butta? 

Ciao, grazie mille a voi! Tutto bene, sono in pieno tour e in piena composizione del nuovo album, quindi c’è molta adrenalina in circolo!

– Il 20 Gennaio 2014 è uscito il tuo EP, “Solo musica a riempirmi gli occhi”, ce ne parli un po’?

“Solo Musica A Riempirmi Gli Occhi” è il mio quarto lavoro in 3 anni ed è un Ep di 6 pezzi in cui finalmente ho completato la ricerca del mio stile personale e ho trovato la forma migliore per esprimere ciò che voglio esprimere. All’interno di questo disco convivono le più svariate influenze musicali, sono presenti molte più parti cantate rispetto al passato e il sound è più energico e moderno. Anche per quanto riguarda i testi, ho affrontato i temi a me più cari nella maniera migliore fino ad oggi, quindi sono molto soddisfatto del risultato complessivo e di ciò che sto creando.

– Metal e Rap condito con dell’elettronica, mi verrebbe da pensare al progetto dei Korn insieme a Skrillex, ma qui, nella nostra grande nazione non lo fa praticamente nessuno? Come ti è venuta questa geniale idea?

Red Sky è un progetto nato per sperimentare. Il mio messaggio principale è “La Musica è Una”: sto cercando di superare il concetto di “genere musicale”, di abbattere ogni limitazione all’arte, perché l’essere umano deve essere libero di esprimere i suoi molteplici stati d’animo con tutte le armi che la storia della musica ha messo a disposizione, senza pensare se sia permesso o no.

Detto questo, nel mio ultimo Ep ho tolto l’ultimo muro che mi separava dalla totale espressione di me e ho finalmente cominciato a comporre mischiando tutto ciò che mi piace, in particolare il rap e il metal, senza pensare a cosa avrebbe pensato la gente o la critica, semplicemente divertendomi. Se dopo una parte elettronica con cassa dritta avevo bisogno di mettere una parte black metal con doppia cassa la mettevo senza pensarci due volte, dopotutto la vita e gli esseri umani sono contraddittori, quindi anche l’Arte deve esserlo.

– La collaborazione azzeccatissima con Martina Ambruosi su “NEVE”, come è nata? E’ stata subito entusiasta di collaborare con te?

Martina la incontrai un paio d’anni fa ad un suo concerto “per caso” (non credo al caso) e dopo essere rimasto affascinato dalla sua voce le chiesi subito di collaborare con me. Lei accettò e dopo un po’ di mesi la collaborazione arrivò, ma non per Red Sky, bensì per l’altro mio gruppo in cui tutt’ora cantiamo entrambi (Ideogram).

Quando cominciai a lavorare a questo nuovo Ep le proposi subito di fare questa collaborazione rimasta in sospeso ormai da mesi e una volta pronta la base gliela mandai e lei accettò.

A mio parere la sua è una delle 10 migliori voci in Italia, quindi credo e spero di collaborarci ancora in futuro.

– Mi viene spontaneo chiederti quali sono state le tue maggiori influenze musicali nel percorso della tua crescita artistica…

La mia fortuna/sfortuna è quella di annoiarmi facilmente, quindi cerco sempre musica nuova che mi stimoli. Ho iniziato ad ascoltare musica seriamente a 17 anni, partendo dal New Metal, per poi passare agli altri sottogeneri del metal e poi ad altri tipi di musica, passando per De Andrè, Einaudi ecc… Una volta riuscito ad aprire la mente del tutto e ad eliminare ogni pregiudizio sono poi passato al rap, che è il genere che ascolto maggiormente al momento.

Come maggiori influenze non saprei, io ascolto di tutto e assorbo in fretta gli insegnamenti di ogni corrente… sicuramente ho ascoltato molto i Metallica e tantissimo death melodico e rap;  ma anche De Andrè, Manson, Einaudi e Satriani sono stati fondamentali, quindi non so… come dicevo prima, la musica è Una per me.

– Una domanda fuori dal tema musicale. Cosa pensi dell’attuale situazione dello stato italiano, hai fiducia nel “nuovo” che avanza, ossia Matteo Renzi?

Ritengo che il vero potere sia in mano a persone che in tv non si vedono e che i signori che siedono in parlamento siano solo burattini stipendiati da essi. Quindi non ho nessuna fiducia in nessun politico perché so che nessuno di loro ha reale potere.

– Bene, c’è un tour in atto? 

Sì, attualmente sono in pieno Tour… sono appena tornato da Praga, il 17 Maggio sarò a Londra e poi farò le ultime date in Italia, tra cui il festival Pirates of Rock in Piemonte.

– Ovviamente questa domanda te l’avranno già fatta diverse volte, ma perché la scelta della maschera e soprattutto perché, di quella maschera in particolare!

Indosso una maschera perché la musica deve essere ascoltata, non vista. Non a caso all’inizio di ogni disco dico “Close your eyes”, perché vorrei che l’ascoltatore chiudesse gli occhi e vivesse pienamente l’esperienza dell’ascolto.

D’altro canto un musicista dal vivo deve offrire uno spettacolo, quindi anche la maschera fa la sua parte ed aggiunge un elemento teatrale al tutto, oltre a distinguermi dagli altri. Riguardo il tipo di maschera, la scelta è ricaduta su questa perché mi piaceva e perché il giullare è un po’ ciò che siamo tutti, sia su un palco che nella vita.

– Ok Red, prima di salutarci vorrei che invitassi tutti i nostri lettori a seguirti sui tuoi canali ufficiali; vai!

Invito chiunque volesse sapere di più sul mio progetto a visitare il mio sito www.redsky.it dove è possibile ascoltare tutti i miei lavori gratuitamente, vedere i video, comprare il merch e trovare anche tutti gli altri miei canali. Per rimanere aggiornati in tempo reale vi invito invece a mettere “Mi piace” alla mia pagina Facebook: https://www.facebook.com/redskyofficialpage

– Grazie è stato un vero piacere.  

Grazie a voi, è stato un piacere anche per me, alla prossima!

Luca Ferri