Il marmo torna in cielo. Le Pietates Eternae di Michelangelo – Il Quorum
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Il marmo torna in cielo. Le Pietates Eternae di Michelangelo

Le pietà incompiute di Michelangelo

Michelangelo era un artista cristiano, un artista cristiano che usava il marmo. Non solo pietra dunque, ma pietra tra le pietre: il marmo è bianco, non grigio come la pietra. Marmo bianco come le lacrime di Dio, una lacrima bianca per dirci che Dio, su questo mondo grigio è caduto, su questo mondo di pietra grigia, ha pianto per amore.

Scolpire il marmo significa raccogliere e asciugare le lacrime di Dio. Michelangelo lo ha fatto, ha ascoltato il pianto di Dio, in cambio gli ha chiesto di ascoltare il suo: – Dio mio, mi ascolti? – non il pianto della pietà più famosa, ma l’ultimo, quando le pietà rimangono incompiute.

Incompiute, a metà tra l’inizio e la fine. Come se qualcuno… : – Fermo! – gridano coloro che Cristo l’hanno in braccio nelle pietà, coloro il cui braccio vuol dire servizio.

Sembrano sapere che quella immensa pietra davanti al sepolcro non reggerà, perché Cristo risorgerà, e in fondo risorgere vuol dire prima di tutto spostare la pietra, spostare le nostre pietre, quelle con cui impediamo a Cristo di entrare. Ma a chi intimano “fermo”, alla pietra o a Michelangelo? E fermo perché?

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La Pietà Bandini. In Copertina: La Pietà Rondanini

Le pietà incompiute di Michelangelo si dice che siano figure non totalmente estratte dal marmo, ma il tempo è misura dell’anima diceva sant’Agostino, e l’anima può andare indietro… ricordando: – Fermo! Sono morto non lasciarmi. – sembra dirgli un Gesù senza voce, ma in fondo Gesù è venuto per i muti… e i muti parlano con il marmo: – Fermo Michelangelo! – gli gridano; sì, a lui si rivolgono, non al marmo, a lui si rivolge anche Cristo: – Fermo, non mi lasciare, sono morto… Pietà! Sposta la pietra del mio e del tuo sepolcro. –

Il tempo di Michelangelo si è fermato, le pietà sono ferme, come un dubbio di marmo tra un ricordo nostalgico, e una meta sperata, che sembra più bella dell’origine, perché l’origine è fatta di pietra e la meta è fatta di cielo. – Dove devo andare Dio? – Ma basta seguire coloro che, incompiuti, ma di marmo come le lacrime di Dio, già lo accompagnano in quelle sculture. Come se rientrassero nel tempo passato, figure colme di un pudore discreto, che si annuncia, che annuncia la morte di un Cristo che non ha mai voluto invadere e che ora ha fermato il suo respiro trasformandolo in marmo, chiedendo ad uno scalpello di pregare: – Pietà! –

La prima pietà è perfetta, una bellissima strada di marmo, ma poi il tempo cancella quella strada così poco battuta, cancella negli uomini il ricordo di Cristo. Le ultime pietà stanno allora a significare che Michelangelo pure si è dimenticato di quella strada? Come se Dio domandasse: – Michelangelo anche tu mi hai dimenticato? – e lui, con il marmo incompiuto rispondesse: – No Dio, non dimentico, il marmo è a metà, solo perché sto salendo in cielo. –

La pietà Rondanini è del 1564…  Michelangelo muore proprio quell’anno.

Andrea Forte