GAME OF THRONES “The Watchers on the Wall” RECAP – Il Quorum
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GAME OF THRONES “The Watchers on the Wall” RECAP

Game of Thrones ha conquistato il primato di serie più vista di sempre sul canale HBO

Iniziamo questo Recap riportando che Game of Thrones ha conquistato il primato di serie più vista di sempre sul canale HBO, raggiungendo un’eccezionale media di 18,4 milioni di telespettatori per questa stagione, battendo i 18,2 della quarta stagione de I Soprano, che viene declassato a medaglia d’argento.

Un dato impressionante, che siamo sicuri continuerà a crescere sempre più.

Ma ora bando alle chiacchiere, e andiamo a parlare dell’attesissimo nono episodio di Game of Thrones, ormai abitualmente recipiente di emozioni forti e pesanti plot twist.

Innanzitutto, The Watchers on the Wall non è affatto un episodio come quelli visti fino ad ora, ma differisce sostanzialmente nel fatto di focalizzare l’intera attenzione unicamente sugli avvenimenti alla Barriera, dove Jon, Sam, Pyp e gli altri Guardiani della Notte aspettano l’ormai imminente attacco di Mance Ryder e dei suoi Bruti.

Dopo una stagione quasi sempre in secondo piano, finalmente I Corvi hanno la loro rivincita, guadagnandosi un intero episodio come protagonisti, ricco d’azione e tecnicamente superiore a qualsiasi cosa vista fino ad ora in TV. Quello che manca, però, e che probabilmente susciterà perplessità nei cuori dei molti fan della serie, è il grande e potente plot twist al quale HBO ci ha abituati con le stagioni precedenti.

Con la decisione di trattare solo una storyline per l’intero nono episodio, David Benioff e D.B. Weiss hanno dovuto necessariamente abbandonare l’idea di introdurre il “Capovolgimento alla GoT” in The Watchers on the Wall, rimandandolo però solo di una settimana, perché a quanto pare, secondo le parole dello stesso Benioff (anche show-runner della stagione n.d.r), l’episodio finale, The Children, sarà il miglior decimo episodio della serie.

Ma per ora, per questa settimana, c’è solo la Barriera.

SPOILER (se non avete visto la puntata attenzione!):

I Guardiani della Notte sono sotto attacco. Da Nord, nei territori oltre la barriera, l’esercito di bruti, giganti e mammut capitanati da Mance Ryder, dopo aver dato notizia del loro arrivo ai Corvi appiccando un incendio enorme davanti ai loro occhi, ora è pronto per l’attacco, mandando in prima linea piccole truppe per testare le difese della Barriera.

Da Sud, il drappello di Bruti e Thenn comandati da Tormund sferra anch’esso il proprio attacco, lanciandosi su Castello Nero dal cancello principale, costringendo in questo modo gli assediati a divedersi in due gruppi: il primo in alto, a difesa della Barriera e del cancello del Tunnel sotto l’enorme muraglia di ghiaccio, mentre il secondo in prima linea, contro Tormund, Ygritte e i Thenn.

La povera Gilly, intanto, riuscita a scampare alla strage di Città della Talpa, viene condotta al sicuro da Sam nelle cantine di Castello Nero, dove, sprigionando una sicurezza mai vista fino ad ora, il nostro panciuto Confratello bacia finalmente la tenera ragazza, per poi promettergli di tornare sano e salvo, ovviamente dopo aver mantenuto il suo giuramento da Guardiano della Notte.

Sam evolve, e da maltrattato codardo quale era, per sua stessa ammissione, ora sboccia come Uomo, sicuro, incline al dovere e conscio dei suoi giuramenti. Dall’essere una nullità e passato all’essere un vero e proprio Guardiano della Notte, quasi esemplare per molti. Forse per merito di Gilly o forse per quanto vissuto oltre la Barriera, fatto sta che Sam è il vero, grande piccolo eroe della serie, accostandosi di peso all’altro, eterno e amato Sam de Il Signore degli Anelli, e non è assolutamente un paragone azzardato.

Sfortunatamente, la violenza e la brutalità dei popoli oltre la Barriera sembrano inizialmente avere la meglio, e iniziano a mietere così le prime vittime più importanti. Il povero Pyp viene trafitto al collo da un freccia scoccata dall’arco della rossa Ygritte, e mentre il freddo inizia ad impadronirsi del suo corpo, il calore e l’affetto di Sam cercano di tranquillizzarlo dinnanzi alla morte che incombe, imminente.

Anche Alliser Thorne perde la vita, dopo un breve ma cruento scontro contro il possente Tormund.

Intanto Jon ordina a cinque Corvi di proteggere il tunnel a costo della vita, dopo che, riusciti a far allontanare il Mammut che cercava di scardinarlo e ucciso uno dei due Giganti ai piedi della Barriera, il secondo gigante, in preda alla rabbia, riesce ad alzare in solitaria il portone: la scena che vedrà i cinque contro il gigante nel tunnel toccherà vette di epicità altissime, probabilmente piazzandosi tra le migliori sequenza della stagione, assieme anche allo studiato e bellissimo piano sequenza ad opera di Neil Marshall, quando Jon Snow arriverò a dar manforte contro Thenn e Bruti a difesa del cancello principale.

Jon si scontra poi contro Styr, il comandante dei Thenn, e dopo averlo ucciso in un modo alquanto bizzaro ma cruento, incrocia lo sguardo con quello di Ygritte.

Sono uno di fronte all’altro: Lei in ginocchio, con il braccio teso e mantenere una freccia che freme per essere scoccata, mentre lui in piedi, felice nel rivederla e constatare che sia sana e salva. Ma il connubio silenzioso ed emotivo dura poco, e Ygritte viene colpita al cuore da un freccia lanciata da un bambino spronato a combattere da Sam.

La pallida Bruta baciata dal sole muore tra le braccia del nostro incredulo Jon, pronunciando l’ormai frase cult “You know nothing, Jon Snow”.

A questo punto, rimasto solo Tormund, quest’ultimo viene fatto prigioniero, mentre dall’alto della Barriera viene fatta calare la Falce, meccanismo estremamente ingegnoso con il quale viene fatta oscillare un’enorme scure nel lato nord della Barriera, uccidendo così i Bruti che cercavano di scalarla.

La prima battaglia è vinta dai Guardiani della Notte, ma Mance Ryder ha mille uomini per ognuno dei Confratelli rimasti in vita, e Jon Snow lo sa benissimo, così decide di andare direttamente alla fonte del problema e uccidere il comandante dell’esercito dei Bruti.

Tanta azione e ottima tecnica sono i capisaldi di questo episodio, costellato da scene memorabili e da musiche epiche da parte di Ramin Djawadi, qui davvero al suo meglio.

Non ci resta che rimanere in trepidante attesa per The Children, dove sapremo finalmente che ne sarà della vita di Tyrion e le sorti degli altri protagonisti.

Appuntamento, quindi, al prossimo Recap.

Luca Ceccotti