Frank Zappa, genio del ‘900 – Il Quorum
Monografie Musica

Frank Zappa, genio del ‘900

Muore 20 anni fa uno degli interpreti più grandi della musica contemporanea

Vent’anni fa, il 4 dicembre 1993, moriva ucciso da un mare incurabile, Frank Zappa (nato a Baltimora, il 21 dicembre 1940), considerato uno dei più grandi geni musicali della seconda metà del secolo scorso.

Un personaggio incredibile, un estremista, un talentuoso, iconoclasta della “controcultura”; Zappa ha saputo creare opere musicali con una fusione di generi unico – influenzato dal rock, dal jazz e dalla cultura contemporanea – reinventando la musica; una musica complessa, strumentale; affidata a degli interpreti di assoluto livello: batteristi del calibro di Vinnie Colaiuta, Chester Thompson, Terry Bozzio, Chad Wackerman e chitarristi quali Steve Vai e Adrian Belew.

La leggenda vuole, che avesse una memoria infallibile ed un orecchio prodigioso. Dopo ogni concerto convocava gli orchestranti facendo notare ad ogni singolo musicista, gli errori commessi in concerti complicatissimi costruiti su partiture di migliaia di note (la più celebre partitura di batteria si chiama “Black Pages”, perché le note sono talmente tante e fitte da rendere lo spartito completamente nero). Ossessionato dalla composizione e soprattutto dalla concezione ritmica ereditata da Edgard Varèse, ma anche dai grandi bluesmen, Zappa è stato in grado di passare con disinvoltura dal rock, al R&B fino alle espressioni più moderne, sapendo mixare e reinterpretare con sapienza ogni ritmica. La sua vita è stata un percorso dedicato alla continua ricerca musicale dalla quale emerge una purissima anarchia di suoni non scevra da influssi classici e romantici.

Frank Zappa era un esegeta trasgressivo, ma prima di ogni cosa un compositore geniale e “maniacale”. Iniziò il proprio percorso formativo suonando la batteria quindi venne rapito in seguito e per sempre dalla chitarra, divenendone un interprete unico ed inconfondibile, consapevole del suo immenso talento. “Shut Up And Play Yer Guitar” (sta zitto e suona la tua chitarra) è un cofanetto interamente dedicato a questo strumento, a cui si uniscono opere come “Freak Out”, “Hot Rats”, “The Grand Wazoo”, “Over Night Sensation”, “Sheik Yerbouti”, capolavori dove Zappa concepisce uno strano universo musicale all’apparenza folle, ma in realtà strutturato con assoluto rigore “geometrico”.

Fonte di approfonditi studi, Frank Zappa, è riconosciuto oggi come uno dei maggiori autori contemporanei. Autodidatta, spinto da una creatività fuori dal comune e da una astrusa smania di protagonismo, preparatissimo e terribilmente serio sul piano professionale, ha saputo come pochi incidere il proprio nome nella Storia della musica lasciando in eredità le proprie composizioni e performance straordinarie.