Nanotecnologie: passi da gigante nella cura delle lesioni cartilaginee ed ossee – Il Quorum
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Nanotecnologie: passi da gigante nella cura delle lesioni cartilaginee ed ossee

Quando parliamo di lesioni della cartilagine o osteocondrali, dobbiamo sapere che la ricerca italiana sta facendo passi da gigante e che oggi è possibile far ricrescere la cartilagine e rigenerare le articolazioni senza più dover ricorrere ad obsolete protesi metalliche.

Questa evoluzione della scienza e delle nanotecnologie risolve moltissime problematiche, quali ad esempio quelle legate all’implantologia in età giovanile. In pazienti giovani, infatti, non è assolutamente auspicabile il trattamento protesico che in media ha una durata di soli 15 anni ed è condizionato dall’usura. La protesi metallica, infatti, deteriora con il tempo e costringe spesso a un nuovi interventi correttivi ogni tot anni.

Pertanto le tecniche che consentono la rigenerazione dei tessuti, così come l’autoriparazione delle cartilagini o delle articolazioni rappresenta la nuova frontiera della medicina moderna, con innumerevoli vantaggi a favore dei pazienti sia giovani che anziani.

Oramai, ciò che era considerata una frontiera lontana da raggiungere, è realtà ed anche nel nostro paese si parla apertamente di implantologia biologica in grado di ristrutturate le parti lesionate di cartilagini e ossa senza dover ricorrere all’intervento chirurgico.

Presidi biologici diffusi sulle lesioni, riescono infatti a stimolare la rigenerazione cellulare delle cartilagini, che guariscono così in maniera del tutto naturale, risparmiando al paziente i rischi della protesi metallica. Le nanotecnologie darebbero anche possibilità di modulare la componente cartilaginea ed ossea permettendo di personalizzare la cura e la ricostruzione a seconda del tipo di esigenza anatomica-patologica del singolo paziente.

La rigenerazione per via naturale, prevede – una volta che la cartilagine si è riformata – un periodo di riposo accompagnato a riabilitazione per meglio ripristinare la funzione articolare. Questi step porteranno alla totale guarigione e al recupero delle proprie capacità di movimento e distensione degli arti.

Il filmato allegato a fondo pagina, estratto dalla trasmissione televisiva “E se domani”, condotta da Alex Zanardi racconta un caso clinico di una donna curata tramite presidio biologico: