Le lanterne volanti – Il Quorum
Psicologia e Sociologia

Le lanterne volanti

E’ in Asia che l’usanza delle lanterne volanti ha avuto origine, impiegate per la prima volta nel III secolo a.C., durante il periodo degli Stati Combattenti, come palloni di segnalazione

Che matrimonio sarebbe, senza lanterne? Non di certo uno sposalizio cool, trendy, contemporaneo: il perfetto “matrimonio all’italiana” ai nostri giorni prevede, infatti, il lancio delle lanterne volanti nel cielo a fine ricevimento.

Coloro che hanno avuto modo di assistere, recentemente, ad un’unione matrimoniale, con buona probabilità si saranno goduti, a festeggiamenti quasi ultimati, il suggestivo spettacolo offerto dalle lanterne librate nell’aria in seguito al lancio effettuato dai novelli sposi.

Oltre a rappresentare un elemento coreografico pittoresco e ad alto impatto emozionale, le lanterne volanti sono ritenute di buon auspicio in quanto considerate alla stregua di “messaggere”, ovvero di strumenti attraverso i quali i desideri umani vengono portati a conoscenza delle divinità in modo che queste si adoperino per far sì che gli stessi si avverino.

Se nel nostro paese quella delle lanterne del cielo è l’ultima frontiera in fatto matrimoni, lo stesso non può dirsi per i paesi asiatici, nei quali le medesime vengono utilizzate in occasione delle celebrazioni nuziali (ma anche per celebrare altre festività) già da tempo immemore: è proprio in Asia, infatti, che l’usanza delle lanterne volanti ha avuto origine.

Le sky lanterns sono state impiegate per la prima volta nel III secolo a.C., durante il periodo degli Stati Combattenti, come palloni di segnalazione (voci meno accreditate parlano di “palloni spia” per uso bellico); la tradizione vuole che a inventarli sia stato Zhuge Liang, meglio conosciuto come Kongming, il quale se ne sarebbe servito per domandare aiuto in un’occasione in cui si trovava circondato da truppe nemiche (scrisse un messaggio sulla superficie della lanterna e la fece volare nel cielo). Per questa ragione le lanterne volanti in Cina sono denominate “lanterne Kongming”.

Bianche o colorate, piccole o grandi, le lanterne del cielo – che funzionano esattamente come una mongolfiera – hanno, pertanto, sia un valore storico (“lanterne volanti” erano anche i palloni incendiari utilizzati durante la seconda guerra mondiale), sia un valore mistico e “beneaugurante”, in particolare nei paesi asiatici dove, ancora oggi, si svolgono dei veri e propri Festival delle Lanterne Volanti (uno dei più famosi si tiene in Thailandia).

Spettacolari e romantiche (nonché economiche, il che non guasta), le sky lanterns presentano, essendo necessario il fuoco per il loro funzionamento, un margine di rischio dato dall’eventualità che le stesse possano planare al suolo ancora accese generando, così, un incendio.

Per scongiurare questa eventualità, alcuni stati occidentali – l’Australia è uno di questi – le hanno vietate; la maggior parte dei paesi si è però limitata a regolamentarne l’uso, sia per ridurre il rischio d’incendi, sia per evitare disturbi al traffico aereo.

Delle lanterne volanti, dunque, come del resto di molti altri oggetti, è bene fare un uso accorto e consapevole, onde rendere i propri festeggiamenti davvero memorabili.

Rinunciarvi, perlomeno quando si tratta di festeggiare un matrimonio, sarebbe certamente anticonvenzionale ma forse azzardato: soprattutto di questi tempi, tutto è concesso quando si tratta di propiziare la buona riuscita di un’unione. Lancio di palloni luminosi nel cielo incluso.

Dalila Giglio