Il primo sponsor della Formula 1 – Il Quorum
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Il primo sponsor della Formula 1

Tutti sappiamo quanto sia importante e vitale per un team di F1 avere uno sponsor al giorno d’oggi.

Essendo la disciplina più costosa del motorsport, la Formula 1, richiede essenzialmente dei finanziamenti esterni per avere una squadra che sia in grado non solo di correre, ma anche di sviluppare l’auto stessa e assumere i piloti e gli ingegneri migliori per essere competitivi.

Questo è anche il motivo per cui, negli ultimi anni, stiamo assistendo a una sorta di “guerra” tra i team, sia grandi che piccoli, per continuare ad investire in questa disciplina. Gli sponsor, infatti, stanno diventando sempre più scarsi e privi di budget, e le auto non sono più ricoperte di sponsor, così come accadeva durante il boom alla fine degli anni ’90.

Anche grandi nomi come Mercedes e Ferrari stanno subendo la crisi. Alcuni sono convinti, addirittura, che correre nella massima Formula non sia più un investimento redditizio.

Tuttavia, com’è iniziato il tutto? Qual è stata la prima auto di Formula 1 ad essere sponsorizzata?

Siamo abituati a pensare che la prima volta che uno sponsor è entrato a pieno titolo in F1, finanziando una squadra e mettendo il proprio logo su un auto, sia stato nel 1968 con la Lotus 49. L’auto a forma di sigaro rossa e dorata, con la scritta Gold Leaf di John Player’s sopra il tradizionale green da corsa britannico, rappresentò un vero scandalo ed i meccanici furono i primi ad accogliere questo cambiamento con diffidenza e sdegno.

Essendo, allora, considerato uno sport da gentlemen… i soldi erano pochi, e l’onore era di fondamentale importanza, quindi l’arrivo di uno sponsor provocò malumori e fu visto come un tradimento dello spirito agonistico. Tuttavia, questa non è in realtà la prima volta che uno sponsor è apparso in Formula 1. Un’altra squadra britannica aveva commesso l'”alto tradimento”, per così dire, quasi dieci anni prima. Durante la stagione di F1 del 1960, infatti, un nuovo sfidante entrò nella competizione: lo Yeoman Credit Racing Team.

La Yeoman Credit LTD era una società assicurativa automobilistica, che all’epoca era gestita da tre fratelli: Paul, William e Fabian. I tre fratelli sapevano che la loro piccola impresa aveva bisogno di pubblicità, e per aumentare la loro notorietà e farlo in fretta considerarono come possibile investimento sponsorizzare un auto da competizione.

Pertanto, si rivolsero a Ken Gregory, team manager di Stirling Moss, ed organizzarono un accordo con la Cooper (British Racing Partnership).

Essendo un uomo d’affari esperto, Gregory sapeva come tirare acqua al proprio mulino e riuscì a sottoscrivere un contratto molto vantaggioso, ottenendo £ 40.000 per acquistare le proprie attrezzature e altre £ 20.000 all’anno per gestire la squadra.

Stirling Moss disse al riguardo: “Era una quantità impressionante di denaro. Fu un vero affare per la squadra!”.

Il team ufficiale Cooper, tra le altre cose, era stato il vincitore del campionato iridato sia nel 1959 che nel 1960 con Jack Brabham, mentre la scuderia privata di Rob Walker (la Rob Walker Racing Team) otteneva fama e successo con piloti come Moss e Trintignant al volante. 

Gregory era riuscito ad ottenere anche dei premi per le pole e per i podi, mentre Yeoman aveva ottenuto i diritti per i trofei e per le pubblicità dei piloti. L’auto non aveva loghi o decalcomanie di alcun tipo, ma era dipinta con una livrea particolare, con il corpo verde pallido e il naso rosso cremisi, secondo la volontà di Yeoman.

Questo, dunque, è stato il primo team completamente sponsorizzato della storia.

Comprensibilmente, le altre scuderie non accolsero la cosa positivamente, vedendola come una scorrettezza, e diventando di conseguenza molto ostili contro la Yeoman. Questa ostilità sempre crescente fu anche la ragione per cui, pochi anni dopo, all’inizio del 1963, Yeoman decise di ritirarsi dalla F1. L’accordo tra Yeoman e la Cooper BRP, tuttavia, era già scaduto molto tempo prima.

Proprio alla fine della nuova stagione, nel settembre del 1960, i fratelli Yeoman tagliarono ogni rapporto con la BRP e trasferirono i propri finanziamenti e investimenti al Reg Parnell Racing Team.

Continuarono, pertanto, a finanziare la squadra di Parnell per un paio d’anni, durante le stagioni 1961 e 1962, cambiando anche nome in Bowmaker Racing nel 1962, e poi, come abbiamo detto, decisero di ritirarsi definitivamente.

Fonte: RaceDepartment