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Il primo dispositivo senza fili per “telecomandare” il cervello

Sviluppato il primo dispositivo “wireless” che consente di “telecomandare” il cervello: ha spinto cavie di laboratorio a stringere relazioni di amicizia o ad aggredire su comando

E’ stato progettato e sviluppato il primo dispositivo senza fili e senza batterie “wireless” che permette di telecomandare il cervello.

I primi test impiantandolo nei topi, ha consentito di stimolare con impulsi luminosi i neuroni, spingendo gli animali a stringere relazioni (essere amichevoli o aggredire i propri simili) su comando.

A rivelare i dati è stata la rivista Nature Neuroscience attraverso lo studio condotto dai ricercatori della Northwestern University (USA), diretti dal dottor John A. Rogers, che ha dichiarato: “E’ la prima volta che otteniamo device impiantabili per l’optogenetica che sono senza fili e senza batterie, con un controllo digitale indipendente su più dispositivi contemporaneamente”.

L’esperimento rappresenta un punto di svolta proprio per l’optogenetica, la tecnica che intende controllare l’attività dei neuroni attraverso gli input luminosi e le fibre ottiche. Un dispositivo miniaturizzato e senza fili viene impiantato sulla superficie esterna del cranio, e connesso attraverso una sonda semi-invisibile, che viene inserita nel cervello per stimolare i neuroni con la luce.

Il tutto telecomandato attraverso un normale protocollo di comunicazione “wireless” utilizzato dai comuni smartphone.