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Electrik Mantra, un percorso rock alla scoperta della “natura umana”

Per tutti gli appassionati della vera musica e del Rock, abbiamo intervistato gli Electrik Mantra, band dallo stile prettamente prog che ha recentemente lanciato l’omonimo album ed il singolo Another Blue Journey. Un’opera che ci ha particolarmente colpito e che ci ha spinti ad affrontare con loro degli argomenti molto importanti e cari alla nostra editoria. Abbiamo, infatti, parlato con gli Electrik Mantra di futuro, di ambiente, di crisi culturale e di crisi dei valori.

Davvero una bella chiacchierata, che attraverso il filo conduttore della musica ci ha portati in profondità, a scoprire questa interessante band, il loro stile ed il loro mantra.

– Another Blue Journey, tanti flash tra passato e presente. Atmosfere post-atomiche con tanti interrogativi sul nostro futuro… Sull’autodistruzione della specie. Secondo voi, quale destino ci attende?
Secondo noi il nostro destino dipende tutto dalle scelte che si faranno nel futuro immediato. Diciamo che la situazione attuale e “abbastanza allarmante” ma per fortuna molte persone cominciano ad esserne più consapevoli, più sensibili all’argomento… forse è troppo tardi o forse no… quello che abbiamo voluto mandare è un messaggio di speranza e fiducia nelle buone qualità del genere umano.

– In merito a questo aspetto, ritenete la vostra un’opera “politica”?
Assolutamente no, non vogliamo “politicizzare” la nostra arte, questo è semplicemente il nostro pensiero, il nostro modo di vedere la vita che ci circonda e forse non avevamo più voglia di camminare in punta di piedi e parlare sottovoce, tutto qui! La nostra vuole essere una denuncia sociale riguardo un sistema che sfrutta indiscriminatamente le risorse dell’ambiente e le popolazioni più deboli in favore di quelle che hanno la fortuna di vivere nei luoghi più ricchi del pianeta.

– Sempre volendo approfondire, l’aspetto più meramente “politico”, considerando l’attuale panorama musicale dominato più che altro da autori pop/indie e da canzonette che trattano aspetti della mera quotidianità, c’è ancora spazio in Italia e nel mondo per la musica impegnata? Per quella musica che negli anni ’70 ha segnato un solco profondo nelle coscienze, e che è stata sinonimo di rivoluzione culturale?
Assolutamente sì, ci vogliamo credere! Per noi la musica ed il lato artistico vanno di pari passo con il background personale di ogni artista; ognuno esprime le proprie sensazioni emotive partendo dalle proprie esperienze di vita. Noi personalmente abbiamo notato che attualmente c’è un forte senso di insoddisfazione generale, questo per noi è fonte di riflessione e d’ispirazione. Riteniamo che oggi il problema della crisi “culturale” che ci sta conducendo all’emergenza ambientale sia un argomento di cui non si possa non parlare e pensiamo che la musica, come ogni forma d’arte in generale, è un mezzo potentissimo per poter inviare un messaggio.

– Secondo voi il Rock nella sua accezione più pura è un genere musicale e culturale ormai morto? E’ stato relegato a “lettura di nicchia”? Oppure è pronto a risorgere dalle proprie ceneri, per assurgere ad una nuova rivoluzione che ci travolgerà in futuro?
Siamo fermi sostenitori della seconda ipotesi! : ) : ) Il rock è uno stile di vita e pensiamo che non morirà mai, si evolverà certo come tutte le cose di generazione in generazione e creerà nuovi filoni. Stiamo osservando un rinnovato interesse nei confronti del nostro genere musicale da parte delle generazioni più giovani, lo riscontriamo negli eventi live, e ci siamo resi conto che questo genere musicale, anche se di nicchia, in realtà risveglia interesse nei giovani più di quanto si è soliti immaginare, stiamo toccando con mano che c’è molta richiesta di musica “nuova”, nel senso di qualcosa da ascoltare che non sia solo dettato dalle mode del momento.

– Veniamo, quindi, alla vostra musica… Qual è il filo conduttore con il passato, e quanto c’è di innovativo?
Pensiamo che ciò che c’è di innovativo nella nostra musica derivi proprio dalla fusione dei vari generi musicali a cui ci ispiriamo, quelli che abbiamo ascoltato da quando eravamo ragazzi, unito a tecniche di esecuzione e stili musicali più moderni… diciamo che forse la nostra innovazione è nel “ritorno al passato” rivisitato in chiave moderna… un mantra che si esprime con mezzi moderni, per l’appunto un mantra “elettrificato”!!!

– Considerando il tema portante del vostro album, come immaginate il futuro?
Come abbiamo voluto sottolineare nella parte finale del nostro video, ci piace immaginare un futuro in cui le persone coesistano in armonia con tutto ciò che le circonda e ritornino ad essere più in contatto con la propria natura “umana”, che è la caratteristica che ci contraddistingue e che secondo noi rappresenta il vero punto di forza del genere umano.