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Mood Indigo: la schiuma dei giorni

Amore, malattia e morte danzano sulle note di Duke Ellington

Dal romanzo di Boris Vian, La schiuma dei giorni, è stato attuato un adattamento cinematografico grazie al regista Michel Godry, della struggente storia d’amore tra Colin e Chloè.

Lui, interpretato da Romain Duris, è un ricco uomo annoiato, accudito da un topolino e da uno spumeggiante Omar Sy, nelle vesti di cuoco che non gli fa mai mancare nulla. Nonostante abbia tutto, Colin sente una mancanza che non riesce a colmare e ad individuare finché il suo amico Chick non gli confida di essersi innamorato.

Lei, Audrey Tautou, viso angelico de Il favoloso mondo di Ameliè, è una bellissima ragazza, allegra e solare, amica della fidanzata di Chick.

Il passo per farli incontrare è molto breve, i due si ritrovano ad una festa e, superato l’imbarazzo iniziale, si sciolgono e cominciano a diventare loro stessi nella totale stravaganza che li accomuna.

Molto presto Colin e Chloè convoleranno a nozze e trascorreranno una fantastica luna di miele, fino a quando, durante l’ultima notte d’amore, una ninfea entra nella bocca della ragazza finendole nel polmone destro.

Come un tumore, il fiore comincia a crescere nel torace di Chloè e può essere contrastato solo dalla vicinanza di altri fiori.

Addolorato e sempre più povero, Colin comincia a lavorare pesantemente, e spende tutti i suoi risparmi per contornare ogni giorno l’amata di fiori freschi, nella speranza che la ninfea si secchi e muoia definitivamente. Ma, come accade nelle più crude realtà, non si rivela tutto così immediato e semplice.

La casa dei coniugi si restringe a poco a poco alle dimensioni del piccolo topo dai baffi neri, testimone muto della distruzione economica e della caducità dei corpi. Intanto Colin e il mondo attorno a lui impazziscono, inghiottendo tutto ciò che il protagonista ha amato di più.

Giulia Di Giovanni