L’ultima ruota del carro – Il Quorum
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L’ultima ruota del carro

Il nuovo film di Giovanni Veronesi ha aperto il Festival Internazionale del Cinema di Roma

Giovanni Veronesi ha aperto stamane Fuori Concorso l’ottava edizione del Festival Internazionale del Film di Roma che si svolgerà dall’8 al 17 novembre (principalmente ma non solo) presso l’Auditorium Parco della Musica. Il nuovo lavoro del cineasta toscano (che ha scritto film per Carlo Verdone, Francesco Nuti e Leonardo Pieraccioni fra gli altri) e autore di alcuni successi cinematografici degli ultimi anni (come ad esempio la trilogia di “Manuale d’amore”) vede protagonista Elio Germano nei panni di Ernesto Marchetti, traslocatore.

E’ la storia di un uomo onesto, un soldato semplice, che rimane fedele ai propri principi (ed alla moglie) mentre attraverso i suoi occhi, la pellicola racconta (con qualche bella trovata, alcuni sorrisi e una dose di nostalgia) la storia del Paese, dagli anni ’70 ad oggi. L’ispirazione è tratta dalla vera storia di Ernesto Fioretti (nel film il nome sarà Marchetti), tuttofare conosciuto da Veronesi perché autista di produzione. Nel cast a fianco di Germano (due volte David di Donatello come miglior attore protagonista per Mio fratello è figlio unico e La nostra vita, che gli è valso anche il premio per la migliore interpretazione maschile al Festival di Cannes), ci sono Alessandra Mastronardi (moglie di Ernesto), Ricky Memphis, Sergio Rubini, Virginia Raffaele e Alessandro Haber.

Cosa funziona bene: il figurativo, i dettagli, le strutture visive, il livello narrativo, l’umanità dei due protagonisti, i monologhi di Memphis e il tocco di Alessandro Haber. Cosa non funziona bene: la commistione di generi che rasenta la confusione di generi (“E’ un film ispirato alla gloriosa commedia italiana”, aveva detto Veronesi). Cosa resta: il bel racconto di un percorso esistenziale e le scelte apparentemente “non furbe”  di persone che tuttavia finiscono per accumulare una ricchezza immensa, non materiale, che non potrà mai essere scalfita.

Massimo Lanzaro