CULTURA Eventi

L’incanto di Matera

Capitale della cultura nel 2019 e location del nuovo “Ben Hur”

Lo ammetto. Non lo sapevo. Dal 1985 una città dell’Unione europea diventa capitale della cultura per un anno, durante il quale ha la possibilità di manifestare la sua vita e il suo sviluppo culturale. Notevoli i vantaggi in termini socio-culturali ed economici. Concepito come un mezzo per avvicinare i vari cittadini europei, la “città europea della cultura” venne lanciata il 13 giugno 1985 dal Consiglio dei ministri su iniziativa di Melina Mercouri. Da allora l’iniziativa ha avuto sempre più successo e un crescente impatto culturale e socio-economico per i numerosi visitatori che ha attratto nelle città scelte.

Le città europee della cultura sono state designate su basi intergovernative fino al 2004; gli stati membri selezionavano unanimemente le città più adatte ad ospitare l’evento e la Commissione europea garantiva un sussidio per le città selezionate ogni anno. Dal 2005, le istituzioni europee hanno preso parte alla procedura di selezione delle città che ospiteranno l’evento.

Nel 1990, i ministri della cultura lanciarono il “mese culturale europeo”. Questo evento è simile alla città della cultura europea ma dura per un periodo inferiore di tempo ed è indirizzato in particolare alle nazioni dell’Europa centrale e orientale. Anche per questo evento sono previste sovvenzioni da parte della Commissione.

Nel 1991, gli organizzatori delle differenti città europee della cultura crearono una rete che permettesse lo scambio e la diffusione delle informazioni, anche per gli organizzatori degli eventi futuri. Questa rete portò avanti fino al 1994 uno studio sull’impatto della città europea della cultura dalla sua creazione.

Le varie città hanno cercato di valutare le proprie esperienze in modi diversi; non è facile tracciare valutazioni a lungo termine delle esperienze delle città in tutti gli aspetti.

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Nel 1999, la “città europea della cultura” è stata ribattezzata “capitale europea della cultura” ed è ora finanziata attraverso il programma cultura 2000. Il Parlamento europeo e la decisione del Consiglio del 25 maggio 1999 integrano questo evento nel quadro comunitario e introducono una nuova procedura di selezione per le capitali del periodo 2005-2019. Questo venne fatto per evitare la feroce competizione per vincere il riconoscimento; ogni membro dell’UE avrà l’opportunità di ospitare a turno la capitale.

Con la Decisione 1622/2006/CE, l’azione comunitaria a favore della manifestazione «Capitale europea della cultura» per gli anni dal 2007 al 2019 è stata aggiornata quanto alle modalità ed alle procedure.

Nella stessa decisione di fine 2006, il Parlamento europeo e il Consiglio dell’Unione europea pubblicarono l’ordine di presentazione delle designazioni a «Capitale europea della cultura»: fu stabilito che all’Italia sarebbe toccato nel 2019, insieme con la Bulgaria.

Ora. Con 24 mila biglietti (al costo di 5 euro) già venduti su 30 mila disponibili si è recentemente inaugurato il Presepe vivente di Matera, il più grande del mondo. È la quinta edizione di questa rappresentazione, ma questa è speciale perché è la prima dopo la proclamazione di Matera come città della cultura europea 2019.

La prima parte dell’itinerario è scenografica, con i 60 figuranti del Gruppo Storico Romano che ricreano scene tipiche del mondo militare dell’antica Roma: l’accampamento militare, la scuola dei gladiatori, il senato, la domus ed il castrum. La seconda parte invece è dedicata al presepe vero e proprio, e la Pro Loco di Rionero in Vulture (PZ) con 50 figuranti dà vita alle scene dell’Annunciazione e della Strage degli Innocenti; mentre i 200 figuranti delle Pro Loco di Crispiano (TA) e Barile (PZ) mettono in scena la natività. La grotta che ospita la nascita di Gesù è riprodotta nel Rione Casalnuovo dei Sassi dove il pubblico trova una stella cometa di 4 metri di diametro, un gioco di luci sull’Altopiano delle Murge che crea un’atmosfera ricca di emozioni.

La rappresentazione durante le feste natalizie (visibile quest’anno tutti i pomeriggi e le sere fino al 5 gennaio), ricca e ricercata si aggiunge al fascino eterno e all’incanto dei Sassi.

Intanto quando le luci sul Presepe si spegneranno si accenderanno i riflettori del nuovo kolossal che si muoverà sulle orme di Pier Paolo Pasolini (“Il Vangelo secondo Matteo”) e Mel Gibson (“The Passion”). Il regista e produttore cinematografico kazako Timur Nuruachitovič Bekmambetov si appresta a dirigere qui il remake di “Ben Hur”.

Massimo Lanzaro | Foto: Massimo Lanzaro