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L’arte surrealista può essere un’alleata della fede cristiana: un video di successo ci mostra il perché

L’arte si fa foriera di messaggi evangelici in modo inaspettato ed originale tramite un video: l’uomo non è solo un complesso biofisico contingente e modificabile nel genoma e nel cervello, a processi materiali, dove la mente è cervello e niente più. In tal senso è centrale il libero arbitrio che rappresenta il fattore distintivo dell’uomo, teoria che stanno confermando anche le neuroscienze. Per cui l’inconscio va immaginato, pensato per comprendere meglio noi esseri umani troppo complessi per essere ridotti a macchine come vorrebbe il riduzionismo scientifico, ma soprattutto va tenuto a mente, facendo largo in noi stessi il trascendente, perché il pensiero, le visioni, le pulsioni, sono una cosa, il meccanismo della libera scelta, un’altra, la quale deve condurci al Bene. In tal senso il surrealismo che può sembrare nemico della cultura cristiana, può rappresentare un’occasione di profonda riflessione sull’essere umano e sulla teodicea.

L’arte è più viva che mai sul web come il messaggio evangelico che ci dice che il libero arbitrio esiste e la volontà può essere forte delle nostre pulsioni e governare gli automatismi della mente che ci conducono spesso in incubo meta-cognitivo, scambiato purtroppo per la nostra “essenza vitale”.

Tale adagio accompagna un video che già vanta più di 50mila visualizzazioni, e che omaggia l’artista internazionale portoghese Santiago Ribeiro il quale, con le sue opere ha dato vita al movimento New Surrealism Now, diventando il surrealista più famoso al mondo. Le opere di Ribeiro sono accompagnate dalla poesia di Vincenzo Calì, vincitore del Premio A.S.A.S., recitata dall’attore romano Maurizio Bianucci, Premio Crocitti 2019. La poesia di Vincenzo Calì è stata tradotta e recitata in inglese dalla giornalista, Annalina Grasso.

L’arte con il supporto della tecnologia, ci aiuta a farlo, anche a distanza, mostrandoci quanto possiamo essere simili in questo momento complicato e come la mente umana non sia effettivamente riducibile a un mero meccanismo dal funzionamento algoritmico in base al quale agiamo senza coscienza e discernimento e ci rispecchiamo nei protagonisti che siano ominidi o figure, delle tele dal cromatismo acceso di Ribeiro.

L’ipotesi che le scelte importanti dipendano dalla consapevolezza cosciente di una persona, che si tratti di un processo neuronale, ancora non ben specificato, o di altro, non è falsificabile, questo è il messaggio di fondo del video dedicato al surrealismo di Santiago Ribeiro.