Barny.it, perché in Italia c’è ancora chi ha passione e voglia di fare impresa – Il Quorum
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Barny.it, perché in Italia c’è ancora chi ha passione e voglia di fare impresa

Tre giovani imprenditori lanciano la propria sfida con impegno e testardaggine

L’Italia si sa, non sta attraversando un momento felice per quanto riguarda l’economia. Ogni giorno con il nostro giornale dobbiamo registrare l’ennesima agenzia stampa che ci fornisce i dati allarmanti sulle difficoltà che hanno le imprese a resistere, eppure, in questo panorama – non certo favorevole – c’è chi ha il coraggio di osare, e di lanciare sul mercato la propria sfida certo di potercela fare.

In tal senso ci hanno colpito i brillanti imprenditori di Barny.it, una startup frutto di lungimiranza, di fantasia e di tanta testardaggine.

Michele La Porta, Antonietta Sposato, Patrizia Montanari; questi i nomi degli impavidi ideatori, che abbiamo incontrato a Roma per un’intervista esclusiva:

– Potete dirci cos’è Barny.it?

E’ un progetto innovativo! E’ un servizio internet che mette a disposizione un’ampia rete di attività commerciali capaci di rispondere alle diverse esigenze.

Volete fare una sorpresa a una persona cara? Inviare a domicilio un aperitivo o una colazione ad un amico, oppure un pensiero a chi è ammalato? Basta un click: entro pochi minuti dall’ordinazione ecco che il regalo arriva a destinazione.

Una novità assoluta è la possibilità di far giungere il proprio regalo anche a chi è in un ospedale, direttamente nella stanza di degenza.

– Come vi è venuta l’idea?

Ci siamo detti: perché spedire solamente fiori e non offrire, invece, una colazione a sorpresa? Oppure un dono dell’ultimo minuto?

Barny.it nasce dal desiderio di abbattere le distanze fra le persone, dall’idea che si possa inviare un pensiero, in tempo reale; spendendo pochissimo e facendolo recapitare dall’altra parte dell’Italia o del mondo.

Ogni regalo, poi, può essere accompagnato da una E-Card personalizzata, un biglietto d’auguri elettronico realizzato personalmente dal cliente.

– Quanto tempo ci è voluto per avviare il progetto?

Ci stiamo lavorando da un anno. Tre precari: una cake design ed una maestra di circa 30anni ed un giornalista 40enne.

– Non avete paura per la crisi che sta attraversando l’Italia ed il mondo?

Certamente, un po’ di angoscia c’è quando si pensa a queste cose, alle tante persone che perdono il lavoro. Anche noi proveniamo dalla realtà del precariato, con una vita spesa tra contratti a progetto e fregature di vario genere.

Ma vi è la necessità di reagire, di risollevare le sorti dell’economia. Per questo ci siamo rimboccati le maniche ed eccoci qua.

Ai tempi della crisi questo servizio permette di aprire strade inedite per ampliare il giro d’affari degli esercizi commerciali affiliati.

Barny.it è il sistema di vendita rivoluzionario che anticipa, di almeno dieci anni, il mercato delle vendite online su prodotti di consumo quotidiano, consegnati in tempo reale. Fornisce nuovi clienti; consumatori non abituali dell’esercizio commerciale, perché sono persone che potrebbero trovarsi in un’altra parte della città o altrove, anche all’estero.

– E’ vero che vi avevano offerto la possibilità di partire dal mercato Statunitense?

Sì è vero! Ci avevano proposto New York, ma siamo italiani e crediamo ancora nel nostro paese. Quindi vogliamo che le idee innovative servano per rilanciare il valore del made in Italy e gli esercenti italiani.

Quali saranno le prime città a sperimentare Barny.it, dunque?

La prima città sarà Roma alla quale si aggiungeranno presto Torino, Milano e a seguire il resto della penisola. Vogliamo portare Barny.it in tutta Italia e all’estero.

A conclusione della nostra intervista quale messaggio volete lanciare ai giovani italiani intenzionati a fare impresa?

Il messaggio è di non arrendersi mai, credere sempre nei propri sogni. L’ingegno e l’audacia sono la nostra risposta ad un mercato del lavoro clientelare e impantanato.