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Vivi al massimo, muori giovane e lascia un bel cadavere

Ricordiamo la breve vita e le iconiche interpretazioni di James Dean, il “ribelle senza causa”

Pochissimi personaggi hanno avuto la popolarità di James Dean. La sua carriera cinematografica fu brevissima, solo 18 mesi, eppure tutti e tre i film che interpretò da protagonista (La Valle Dell’Eden, Gioventù Bruciata, Il Gigante) sono considerati delle pietre miliari e a tutt’oggi Jimmy, come lo chiamavano tutti, è l’unico attore della storia ad aver ricevuto ben due nomination postume agli Oscar.

James Dean aveva cominciato a recitare a teatro, in una pièce di André Gide, interpretando il discusso (ricordiamoci che era il 1954) e tormentato ruolo di un omosessuale. Questo ruolo gli diede una grande visibilità e lo portò prepotentemente all’attenzione dei produttori di Hollywood, che erano da tempo in cerca di un attore che potesse interpretare in modo credibile le turbolenze interiori delle nuove generazioni. Jimmy incarnò perfettamente il personaggio del giovane tormentato, che si ribella ai genitori, all’autorità, alla società, senza ragione apparente, senza causa, come dichiara il titolo originale (Rebel Without a Cause) del suo film più citato: Gioventù Bruciata.

L’alone mitologico che ancora oggi lo circonda è probabilmente paragonabile solo a quello di Marilyn Monroe, e non credo si tratti di un caso se entrambi se ne sono andati molto prima del tempo. Mentre per quanto riguarda Marilyn però, i teorici del complotto possono lanciare a briglia sciolta la propria immaginazione costruendosi la verità che preferiscono, nel caso di James Dean le circostanze della morte non sono in discussione.

Venerdì 30 settembre 1955 Jimmy era diretto a una gara automobilistica a  Salinas, in California, dove contava di stracciare gli avversari a bordo della sua nuova Porsche 550 spyder, un proiettile d’argento che raggiungeva i trecento chilometri orari. All’altezza dell’incrocio tra la Highway 449 e la 41, nei pressi di Cholame, il suo bolide si scontrò con una Ford Sedan spuntata all’improvviso.

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A soli 24 anni, il ribelle senza causa se ne andò come era vissuto: correndo. A quell’incrocio oggi c’è un cartello verde con su scritto “James Dean memorial junction” e una piccola lapide con una frase tratta dal “Piccolo Principe” dello sfortunato aviatore Antoine de Saint-Exupéry: “Tutto ciò che è realmente importante nella vita è invisibile all’occhio e può essere colto soltanto dal cuore”.

Chi ha l’età che aveva Jimmy quando morì, anche se grazie allo status mitologico di cui sopra conoscerà il suo nome, difficilmente avrà visto i suoi film. A questo si può rimediare grazie all’uscita della “James Dean Ultimate Collector’s Edition” che costituisce, in questo senso, un’occasione da non perdere.

Il ricchissimo cofanetto Blu-Ray contiene ovunque la lingua italiana ed è disponibile dai primi di ottobre in USA, Francia e Germania, l’edizione inglese è invece in uscita il 24 ottobre e quella italiana il 27 novembre.

I tre film sono stati totalmente restaurati e nuovi master digitali sono stati ricavati dalla scansione dei negativi originali. Purtroppo i negativi erano in condizioni pietose, soprattutto per quanto riguarda i colori, ormai completamente sbiaditi. In alcuni casi si è dovuto procedere alla scansione di frammenti di copie positive, perché i negativi originali erano irrimediabilmente perduti (è il caso dei rulli 3 e 4 di “Gioventù Bruciata”). Sui master così ottenuti si è provveduto a ripristinare la corretta temperatura colore e a eliminare le imperfezioni (graffi, polvere, ecc.).

Per chi fosse intenzionato all’acquisto e non potesse permettersi la bellissima e costosa edizione USA, consiglio di optare per l’edizione inglese (UK), reperibile a un prezzo nettamente inferiore rispetto a quella, identica, italiana.

Oggi James Dean avrebbe 82 anni, invece ne avrà per sempre 24 e resterà in eterno il ragazzo tormentato e sensibile che ha interpretato nei film che l’hanno reso celebre.

Come diceva Menandro: “muore giovane chi è caro agli dei”.

Pierluigi Bigotti