Archeologia

Trovata la tomba di Alessandro Magno?

La misteriosa sepoltura di Kasta

A Kasta, presso Amfipolis, a nord della Grecia è stata rinvenuta di recente una monumentale sepoltura macedone. Si tratta di una tomba a tumulo gigantesca, costruita nel modo tradizionale del cerimoniale funebre dei macedoni, con un tamburo di pietra che circoscrive un cumulo di terra che copre di solito una tomba a camera, contenente a sua volta i sarcofagi con le urne cinerarie, il corredo funebre, le offerte votive e i letti funerari. Finora è la tomba più grande che sia mai stata rinvenuta nella Grecia settentrionale, e appare sufficientemente maestosa per poter ospitare anche la sepoltura di un re. Il sito si trova vicino all’antico porto di Anfipoli, usato come base per la flotta comandata da Alessandro Magno nella grande spedizione in Asia.

Ovviamente l’interrogativo principale che gli studiosi si stanno ponendo è: può davvero essere la tomba di Alessandro Magno?

A rafforzare questa affascinante tesi, è stata l’attuale scoperta (dopo circa due anni di scavo) di una coppia di cariatidi, ossia di due grandi statue-colonna che raffigurano donne con le braccia aperte, come a voler impedire l’ingresso agli intrusi. Ma esse sono solo una parte degli incredibili arredi della tomba. A guardia della porta principale, come delle sentinelle, ci sono due sfingi, le creature mitologiche dal corpo di leone e testa umana. Una volta entrati nell’anticamera, gli archeologi hanno rinvenuto un ricco pavimento in mosaico di marmo bianco e intarsi rossi e sulle pareti dei resti di un affresco, chiaro segno di ricchezza. L’indizio che però fa pensare ad Alessandro il Grande è una statua di leone alta cinque metri (il leone di Anfipolis) collocato sulla sommità del tumulo: il simbolo dell’imperatore.

Gli studiosi attendono ulteriori riscontri provenienti da nuovi scavi all’interno delle camere sepolcrali. Chi vi sia davvero sepolto è per ora un mistero.

I dubbi riguardano soprattutto il fatto che dopo la morte di Alessandro a Babilonia nel giugno del 323 a.C., il suo corpo fu oggetto di sostituzioni e scambi lungo il tragitto. Molti ritengono che la vera sepoltura di Alessandro si trovi ad Alessandria d’Egitto.

Però data la sua magnificenza e la vicinanza temporale di questa sepoltura alla morte del celebre sovrano macedone (tale struttura dovrebbe essere databile intorno al 350/300 a.C.) alcuni iniziano a sostenere la tesi più straordinaria. Altri pensano, invece, che possa essere la tomba di un nobile membro della famiglia macedone e prossimo al sovrano, mentre secondo ulteriori studiosi è ancora presto per stabilire una cronologia precisa di questo monumento.

In ogni caso la possibilità che ci si trovi dinnanzi ad una delle più affascinanti scoperte dell’archeologia moderna è estremamente alta.

Cinzia Colantoni