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Trainspotting 2: le nuove vicissitudini di Spud, Renton, Begbie e Sick Boy

Arriva nelle sale il secondo attesissimo capitolo di “Trainspotting”, pellicola del 1996 di Danny Boyle, tratta dal romanzo di Irvine Welsh. Il film affronta il tema della droga con un linguaggio crudo e sguardo visionario

“T2” non è il famoso sequel di “Terminator”… (a confronto lo ripiango); ma il secondo attesissimo capitolo di “Trainspotting”, pellicola del 1996 di Danny Boyle, tratta dal romanzo di Irvine Welsh.

Il film, che affronta il tema della droga con un linguaggio crudo e con tinte forti, diventa subito un cult, interpretato da Ewan McGregor (Mark Renton), Johnny Lee Miller (Sick Boy), Robert Carlisle (Begbie), e Ewan Bremner (Spud). Un intreccio di storie e vicissitudini sullo sfondo di una Edimburgo decadente dove gli sbandati finiscono per emarginarsi, sconfitti ai margini della società.

Prima di “Trainspotting”, solo “Christiana F.” aveva trattato in modo altrettanto spietato il tema della droga, con la differenza che il film di Danny Boyle sa essere, anche, ironico e visionario trascinando lo spettatore in un vortice…

“T2” è ispirato fortemente a “Porno”, altro romanzo di Welsh e riprende gli stessi personaggi di “Trainspotting” che, vent’anni dopo, sono impegnati con l’industria del porno. Mentre resta più sfumato sullo sfondo il tema portante della prima pellicola: l’eroina.

La domanda sorge allora spontanea. Perché non intitolare la nuova pellicola “Porno”?

La seconda domanda è: perché è stato realizzato un sequel? Qual è il motivo di un nuovo film a così tanti anni di distanza?

Io già immagino i fan del primo film, dividersi tra entusiasti e delusi… ma al di là dei pareri la nuova pellicola è destinata a suscitare interesse, quantomeno per la curiosità che spingerà una buona fetta degli spettatori ad andare a recuperare il primo episodio, o a leggere i libri di Welsh.

Ma ritorniamo ad Edimburgo, in “T2” sempre cupa e decadente. I personaggi sono cresciuti anagraficamente ma non sono maturati: Sick Boy ricatta le persone con video pornografici, Spud ha perso tutto e ogni sua certezza vacilla, Begbie tenta di instradare il figlio nella vita criminale, Renton è di ritorno da Amsterdam…

Da noi “T2” uscirà in tutti i cinema il 23 febbraio e sicuramente sarà un successo, ma è difficile guardare questo secondo capitolo, senza rimpiangere la prima pellicola… che rimane comunque una perla irraggiungibile.

La cosa certa è che continuerà ad essere un must la colonna sonora. In apertura della nuova pellicola c’è sempre “Lust for Life” di Iggy Pop, remixata dai Prodigy, un vero capolavoro assieme a  “(White Man) In Hammersmith Palais” dei Clash.

A chiudere “Slow Slippy” degli Underworld, con il titolo simile a “Born Slippy” del primo “Trainspotting”.

Durante le scene si alternano dei veri e propri classici del periodo in cui la storia di svolge: “Relax” dei Frankie Goes to Hollywood e poi band storiche come i Queen e Blondie.

Altri gruppi più attuali presenti nella soundtrack sono: High Contrast, Wolf Alice e Young Fathers.

LA COLONNA SONORA

  1. Iggy Pop – “Lust for Life” (The Prodigy Remix)
  2. High Contrast – “Shotgun Mouthwash”
  3. Wolf Alice – “Silk
  4. Young Fathers – “Get Up”
  5. Frankie Goes to Hollywood – “Relax”
  6. Underworld/Ewen Bremner – “Eventually But (Spud’s Letter to Gail)”
  7. Young Fathers – “Only God Knows”
  8. The Rubberbandits – “Dad’s Best Friend’”
  9. Blondie – “Dreaming”
  10. Queen – “Radio Ga Ga”
  11. Run D.M.C. vs. Jason Nevis – “It’s Like That”
  12. The Clash – “(White Man) In Hammersmith Palais”
  13. Young Fathers – “Rain or Shine”
  14. Fat White Family – “Whitest Boy on the Beach”
  15. Underworld – “Slow Slippy”

POSSIBILI SCENARI FUTURI

Da noi è stato pubblicato il nuovo romanzo di Welsh “L’artista del coltello” (Guanda editore) che ha come protagonista Begbie uscito di carcere. Dobbiamo aspettarci il terzo capitolo messo su pellicola tra altri vent’anni? Ci sarà ancora Iggy Pop remixato? Sinceramente voglio sperare di no.

Il primo film aveva un senso compiuto, tutto il resto sa di operazione nostalgia e finisce col ripetere una pellicola che ha fatto storia, e dal sapore unico…

“Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio ridotti a motivo di imbarazzo per gli stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi; scegliete un futuro; scegliete la vita. Ma perché dovrei fare una cosa così? Io ho scelto di non scegliere la vita: ho scelto qualcos’altro. Le ragioni? Non ci sono ragioni. Chi ha bisogno di ragioni quando hai l’eroina?”

Valeria Campagnale

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