Arte

Sonicyut: musica e fotografia

Una factory, un’officina di immagini e di idee, una realtà innovativa ed entusiasta che ha da poco piantato radici a Trieste

Nata da un’idea del giovane fotografo, grafico, regista e artista eclettico Matteo Prodan, Sonicyut è una factory, un’officina di immagini e di idee, una realtà innovativa ed entusiasta che ha da poco piantato radici a Trieste, ma è già riuscita ad agganciare contatti prestigiosi in Italia e all’estero.

MATTEO PRODAN

Triestino, classe 1990, già esposto in prestigiosi musei e pluripremiato (tra i riconoscimenti assegnatili, il premio Unesco 2007 per il collage L’onda), Matteo Prodan, influenzato da Anton Corbijn, David La Chapelle e Oliviero Toscani, ha fondato Sonicyut animato da un preciso obiettivo: la ricerca di una cifra e di una formula che sintetizzino musica e arti figurative, fotografia in primis. Indagare, in altre parole, come la musica possa influenzare l’estetica del fotografo, sotto la spinta di una ricerca stilistica che prescinda dalle consuete iconografie pubblicitarie. Per questo, Matteo Prodan, già fotografo di fiducia di un’istituzione della musica indie europea come l’Indirekt Festival di Umago e collaboratore free lance della versione croata di Rolling Stone, si è dedicato finora essenzialmente a catturare, fotograficamente o audiovisivamente, l’anima di musicisti e band underground. E tra le figure immortalate dagli scatti dell’artista, ritratte nelle sue clip e accompagnate da Sonicyut alla fama, non mancano i nomi promettenti: come John Prasec, l’hard-rocker italiano che sta conquistando i circuiti alternativi londinesi e britannici o The Leading Guy, già frontman dei Busy Family, ora avviato alla carriera solistica.

IL PROGETTO

Il nome stesso che il fondatore ha scelto di assegnare al suo progetto la dice lunga sulla centralità della musica nella sua formazione: Sonicyut non che è la deformazione di Sonic Youth, storico gruppo musicale della scena rock alternativa statunitense, scioltosi nel 2011.

Molti i progetti di Sonicyut per il futuro: una riflessione sempre più orientata alle potenzialità dell’immagine in movimento sta indirizzando la factory verso la produzione cinematografica, in cui Matteo Prodan saprà evidenziare un’altra delle sue abilità…