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Perché Grace & Frankie è la serie più sottovalutata di sempre

Jane Fonda e Lily Tomlin sono rispettivamente Grace & Frankie e insieme rappresentano l’asso nella manica di Netflix.

GRACE & FRANKIE – Le due, che si conoscono da sempre, si ritrovano ad affrontare insieme il tradimento perché i rispettivi mariti non condividono solo la carriera ma una storia d’amore da oltre vent’anni. È noto, il destino accade, e così alla soglia dei settant’anni vivono – loro malgrado – sotto lo stesso tetto, affrontando le asperità dei loro caratteri così diversi.

CHI SONO Grace, sentimentalmente algida, è una maniaca del controllo, Frankie ama il mondo hippie, dipinge e fuma erba in casa. Sono il giorno e la notte, la luna e il sole e proprio per questo non potranno più fare a meno l’una dell’altra. “Best friends!” urla Frankie e Grace risponde: “Kill me now”. Lentamente si scambiano i ruoli, sarà Frankie a nascondere le bottiglie di alcol in casa per evitare che Grace si faccia del male e sarà Grace ad aiutare Frankie a superare l’esame per il rinnovo della patente.

PERCHÉ DOVREMMO VEDERE GRACE & FRANKIE – Ci troviamo di fronte a una storia mai volgare, dall’umorismo brillante che non a caso porta la firma di Marta Kauffman (tra gli autori di Friends) e Howard J. Morris (According to Jim). A differenza di molte altre serie, non assistiamo a uno stereotipo di genere: i personaggi gay, Robert (Martin Sheen) e Sol (Sam Waterston), non sono qui per dare un tocco di colore pastello perché Netflix li restituisce finalmente come una coppia tra le coppie. In questo microcosmo di figli, fratelli, nipoti, facciamo la conoscenza di una grande famiglia allargata in cui non si percepisce la benché minima diversità. Ed è qui, in due stagioni, che le due protagoniste scoprono internet per rimorchiare nuovi amori, bere per dimenticare e contemporaneamente decidere il lancio di una start-up erotica per la terza età, senza mai interrompere il viaggio dentro loro stesse. Insomma, la caducità del tempo è solo un sottofondo perché la vita, succeda quel che succeda, regala sempre nuovi inizi.