Scienza

Moon Express, l’era della prima compagnia privata che ti porta sulla Luna

La prima compagnia privata si avvia a vincere il Google X Price e entro qualche anno potrebbe toccare il suolo lunare

La storia dell’esplorazione lunare, cominiciata nel 1959 con l’invio delle sonde Luna dell’Agenzia Spaziale Sovietica, sta per introdursi in una nuova e stupefacente era: Moon Express, una start-up con sede in Florida, ha ricevuto l’autorizzazione per raggiungere il suolo del nostro satellite e superare regolarmente l’orbita terrestre.

Il motore di questa nuova corsa lunare è stato il Google X Price, di cui vi avevamo parlato anche nell’intervista ad Amalia Ercoli Finzi: il concorso, sponsorizzato dall’azienda di Mountain View mette in palio 20 milioni di dollari per il team che riuscirà a raggiungere la Luna.

L’agenzia privata fondata da Bob Richards è pronta ad essere, come ha precisato nel suo comunicato: “La prima azienda privata che andrà ad esplorare un nuovo mondo”, l’approvazione per l’azienda rappresenta un forte slancio verso la vittoria finale del premio. Attualmente l’unico progetto che potrebbe battere quello targato USA è SpaceIL costruito da un team israeliano.

Clive Neal, grande esperto del nostro satellite, in forze al dipartimento di ingegneria dell’Università di Notre Dame (USA), ha parlato con noi dell’avvenire delle compagnie private nello spazio: “Dal punto di vista della scienza le compagnie private aprono un modo nuovo e, auspicabilmente, più conveniente per conoscere meglio la nostra Luna. Pertanto, se una società privata può atterrare in sicurezza sulla Luna, è potenzialmente in grado di cambiare il nostro modo di vedere lo spazio”. Aiutare lo sviluppo di queste start-up è fondamentale: “Nel prossimo anno, sempre nell’ambito del progetto della X Prize Foundation, anche Astrobotic (USA) e il team Indus (India) potrebbero ottenere risposte per un lancio”.

Secondo lo scienziato la rotta verso questa nuova esplorazione lunare è tracciata: “Il passo successivo è che le aziende private hanno bisogno di dimostrare di essere in grado di fornire carichi utili in orbita lunare e, cosa ancora più importante, sulla superficie lunare. Una volta che le aziende potranno atterrare in sicurezza, si aprirà un mondo di possibilità”.

Naveen Jain, co-fondatore di Moon Express, ha raccontato del suo sogno di portare la Luna ad essere: “Parte integrante dell’economia terrestre, e potenzialmente una nostra seconda casa”.

L’importanza della decisione presa dal Congresso è anche legale: per permettere il lancio la FAA (Federal Aviation Administration) ha dovuto studiare a fondo il caso, concludendo che: “Il lancio non mette a rischio la salute pubblica e la sicurezza, la salvaguardia dei beni, la sicurezza nazionale USA negli affari stranieri e gli obblighi internazionali degli Stati Uniti”.

Gli aspetti legali inerenti allo spazio sono molto complessi; per spiegare al meglio le difficoltà legate alla legislazione spaziale abbiamo discusso con Henry Hertzfeld, professore di politiche spaziali e affari internazionali alla Elliott School of International Affairs di Washington: “Gli accordi trattati attribuiscono alla nazione responsabile la “supervisione continua” di entità non governative nello spazio. Pertanto, le restrizioni nei trattati si applicano alle imprese attraverso le loro nazioni responsabili, alcune di queste limitazioni sono legate al conseguimento di scopi pacifici, massimizzazione dei benifici dei popoli, libertà di accesso delle nazioni allo spazio”.

QUALI SONO I PRINCIPI DEI TRATTATI SPAZIALI?

Nell’ottobre 1967, con la firma delle tre superpotenze spaziali (USA, URSS e Regno Unito) è entrato in vigore il Trattato sullo Spazio Esterno, che include l’esplorazione lunare e degli altri corpi celesti. Queste sono le norme principali redatte dalle Nazioni Unite:

Lo spazio esterno è libero per l’esplorazione e l’uso da parte di tutti membri;
Lo spazio esterno non è soggetto ad appropriazione nazionale con pretesa di sovranità, per mezzo di uso o l’occupazione, o con qualsiasi altro mezzo;
Stati membri non introducano, in alcun modo, armi nucleari o altre armi di distruzione di massa in orbita, su corpi celesti o stazioni nello spazio esterno;
la Luna e gli altri corpi celesti devono essere utilizzati esclusivamente per scopi pacifici;
Gli astronauti devono essere considerati come gli inviati del genere umano;
Gli stati membri sono responsabili delle attività spaziali nazionali, effettuate da enti governativi o non governativi;
Gli stati sono responsabili per i danni causati dai loro oggetti spaziali;
Gli stati membri devono evitare contaminazioni dannose allo spazio e ai corpi celesti.

Tuttavia lo studioso non crede che ad oggi si possa tornare a vivere una vera e propria corsa alla Luna, ma il modello di sviluppo per il futuro è abbastanza chiaro: “La collaborazione con le agenzie spaziali sarà necessaria e probabilmente rappresenterà il modo più efficace di sviluppare la tecnologia e fare soldi nello spazio esterno”, senza questa partnership l’esplorazione sarebbe infatti troppo complessa, sia dal punto di vista economico che tecnico.

Moon Express ha in programma di effettuare tre missioni in un periodo dal 2017 al 2020, ma non solo gli Stati Uniti stanno preparando l’approdo sulla Luna: Lunar Pathfinder, costruito da SSTL (azienda targata UK) e gestito da Goonhilly, tenterà di iniziare la realizzazione di una rete per velocizzare le comunicazioni tra il nostro satellite e la superficie terrestre; tutto questo sarà possibile attraverso i CubeSat trasportarti e messi in orbita dalla missione europea.

Nel secolo scorso pensare ad una start-up in partenza verso la Luna era un’utopia, vista la concorrenza spietata tra Urss e USA, oggi lo spazio definisce un nuovo modello fatto da giovani imprese e importanti innovatori.

Le sfide sono politiche (per quanto riguarda lo studio e l’abbattimento dei limiti dei trattati), economiche e scientifiche: insomma, anche se ancora siamo nel pieno di una nuova corsa allo spazio, sicuramente stiamo imboccando una rampa di lancio verso l’esplorazione del cosmo.

Info: Moon Express

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