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L’Uomo di Marte

Un consiglio? Un bel ripassino di Chimica e Fisica prima di intraprendere questa lettura. E poi tutti al cinema il 2 Ottobre!

TITOLO: L’UOMO DI MARTE
TITOLO ORIGINALE: THE MARTIAN
AUTORE: ANDY WEIR
ANNO: 2011
TRADUZIONE: TULLIO DOBNER
CASA EDITRICE: NEWTON COMPTON EDITORI

L’autore Andy Weir, figlio di un fisico, è cresciuto a pane e fantascienza e il suo romanzo d’esordio L’UOMO DI MARTE ne è la dimostrazione. Ad oggi è al primo posto della lista dei bestseller PAPERBACK TRADE FICTION stilata dal New York Times. Non male per un libro d’esordio! In principio Weir lo aveva pubblicato sul suo sito, poi su richiesta di molti lettori su Amazon a 99 cent, fino a diventare un successo mondiale.

Mi ero ripromessa di leggere e recensire questo nuovo fenomeno Sci-Fi, prima dell’uscita al cinema della sua trasposizione sul grande schermo da parte del mostro sacro Ridley Scott. Già recensito da illustri colleghi, tra cui anche tanti scrittori, uno fra tutti Dan Simmons. In un post Simmons ha dichiarato: – “Alzo le mani di fronte al romanzo Hard Sci-Fi migliore che io abbia mai letto. Dove la Scienza viene messa al servizio della Science-Fiction in modo così brillante che trascende dall’essere un semplice libro di Fantascienza. Chiunque ami i romanzi magnificamente scritti godrà anche nel leggere questo( e imparerà un po’ di vera Scienza nel corso della lettura).”

Come non essere d’accordo con Simmons? Ma è anche vero che lui è del campo ed io sono un’appassionata del genere. Chi non ha mai avuto il piacere di leggere Asimov, Clarke, Dick & co. potrebbe veramente godere di una lettura di questo genere? Sinceramente rimango restia a consigliarlo a chiunque, rimane comunque un libro di Hard Sci-Fi, dove per poter seguire bene le vicende e la storia bisogna avere almeno delle basi scientifiche consolidate. Non voglio essere presuntuosa, ma sono sicura che chi non ama la scienza avrebbe delle serie difficoltà nel seguire i ragionamenti del protagonista, a capire il perché di alcune sue scelte e ad avere un vero occhio critico sulle difficoltà che un ambiente ostile come Marte possa presentare.

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Per noi estimatori di Fantascienza questa è chiaramente una chicca che aspettavamo tutti da anni. Insomma, un nerd che scrive per nerd! Uno nato e vissuto nei nostri tempi (Weir è del ’72), al punto da scrivere una storia che sa molto di “Sci-Reality”, dove la plausibilità delle teorie è quasi impeccabile. Andy Weir parla di qualcosa che potrebbe realmente accadere da qui a pochi anni, non è uno scrittore/profeta alla Jules Verne, ma uno scrittore che riporta ciò che sono le più avanzate tecnologia della NASA su carta, inventando poco o nulla se non i personaggi e le loro storie.

Il protagonista, Mark Watney, dopo un rocambolesco incidente, viene lasciato su Marte dai compagni che lo credono morto. Questo moderno Robinson Crusoe è quindi costretto a fare ricorso a tutte le sue conoscenze e alla sua preparazione per fronteggiare ogni genere di difficoltà, dal cibo all’aria da respirare. Pieno di colpi di scena e magistralmente documentato, è scritto come se si trattasse di un diario di bordo, dove l’astronauta con annotazioni vocali riporta tutto ciò che accade. Weir rende il libro piacevole e scorrevole utilizzando quel linguaggio simpatico e colloquiale tanto caro al cinema hollywoodiano, costringendo il lettore a rimanere incollato al libro pagina dopo pagina. L’uomo di Marte (Watney) si emoziona, sbraita e dice parolacce, fino a trasformarsi da personaggio ad amico del lettore coinvolgendolo fino all’ultima pagina. Immancabili le citazioni, da “il Signore degli Anelli”, “Star Trek” e “Star Wars”.

Un consiglio? Un bel ripassino di Chimica e Fisica prima di intraprendere questa lettura. E poi tutti al cinema il 2 Ottobre!

Francesca Romana Piccioni