INTERVISTE Musica

Levante: Manuale Distruzione

La cantante siciliana chiude la chermesse di Villa Ada

Manuale Distruzione è un bel disco di Levante uscito a Marzo – prodotto dalla INRi di Torino fondata da Davide Pavanello, dei Linea 77 – contiene 12 brani tra cui Alfonso, Memo, Farfalle e Duri Come Me.

L’ho ascoltato con piacere facendomi l’idea di trovarmi di fronte una punkettona vestita bene. I testi sono diretti e scorbutici di chi vede il mondo con una punta di nichilismo. Riff da indie inglesi ripuliti con un tocco melodico che ricorda vagamente la Consoli. Ma la voce è bella, aperta, squillante… e con un profondo sound che le permetterebbe di fare anche qualcosa in più. Levante è giovane, ha talento e ha tutto il tempo di crescere…

Il live lo ascolterò tra poco, a Villa Ada 2014 e se me lo permettono le elegantissime e scicchissime addette stampa forse le faccio l’intervista.

Bevo uno spritz con il gruppo durante il check sound con ancora gli occhiali da sole. Il responsabile della comunicazione dice: “niente foto per carità nel backstage!”.

La cantautrice eletta migliore esordiente 2013 (e non è robetta) visto che non è supportata da x-Factor o Amici ma dalla INRi di Torino (etichetta indipendente), si concede alle domande, ha il viso dolce e due occhi che sprigionano luce, persa la diffidenza mi lascia ascoltare la sua storia…  Peccato, non ho potuto fare la foto!

– Com’è che sei stata scelta da Fiorello?

Per simpatia. Non lo conoscevo, il fatto che sia siciliana non vuol dire che siamo tutti amici e raccomandati. Mi ha chiamata, ho preso un treno e stavo là alle cinque. Lui è stato carino, mi ha fatto cantare, poi basta.

Ecco siciliana che ci fai a Torino?

Sono nata a Palagonia, vicino Caltagirone. La mia malinconia è nata lì, tra quelle strade.

– Scusa facciamola bene, dall’inizio. Nome?

Claudia Lagona in arte Levante. Nata a Palagonia vicino Caltagirone. A Torino mi sono trasferita a 12 anni con la famiglia, a 13 ho fatto le selezioni con Teddy Reno ma non ne è uscito fuori nulla: “le faremo sapere”. Gli studi in lettere gli ho interrotti. Quindi un anno in Inghilterra. Sai, ho scritto un album in Inglese?! Ma non riuscivo a combinare molto. Così sono tornata a casa a Torino. Avevo un contratto con un’etichetta ma per due anni sono stata ferma. Poi la INRi mi ha selezionata e ho scritto Alfonso che ha nel testo “che vita di merda” e pensavo che non me la passavano, invece… (ride, ndr) .

– Già. I testi sono la parte piacevole, diretti.

E’ che i miei testi parlano delle cose reali.

– Sei terrigna. Come scrivi le canzoni con i memo?

Sì, suono la chitarra e ho il mio piccolo taccuino e quando mi viene un’idea la butto giù immediatamente. Vengono dirette dal cuore, e dallo stomaco.

 – Ma Arturo esiste?

No, ma la situazione di sentirsi fuori posto sì. “Ho le scarpe da sera, è da un’ora che voglio andare via”. E’ successo, credo fosse un compleanno.

Duri a morire?

Certo, io sono siciliana le cose che scrivo sono come mi sento. Direi senza zucchero.

– Aprirai il Tour estivo dei Negramaro, poi…?

Poi… a Ottobre torno in studio e mi metto a fare un disco nuovo, è già tutto scritto.

– Scrivi tanto…

Mi piacerebbe fare un disco all’anno, come negli anni 70. Intanto ascolta il live!

– Certo cosi poi ci vediamo a marzo per il secondo disco…

Il Report del live

Attaccano alle 10, lei vestita bene, dal pubblico un gruppuscolo di ragazze dai capelli corti gridano “bella f.” ma non dicono “figliola”. Evidentemente Levante piace molto alle donne?!

Ha qualche problema di accordatura della chitarra (corde nuove), ma l’impatto è con un buon rock, alternato ad acustico.

Alessio Sanfilippo alla batteria mena abbastanza, Daniele Celona si alterna tra tastiere e chitarra e Federico Putilli è convinto di suonare con i Led Zeppelin. Grande il bassista: Alberto Bianco, pulito e coautore se non ho capito male di “Non stai bene”, va giù con dei giri di basso veramente anni ’70…  quasi alla Radiohead.

Cuori apre, seguono Farfalle e Memo, due uscite annunciate come a dire “noi siamo questi”, cambio di stile e Non stai bene e Margherite arrivano ad eccitare prima e a calmare poi gli animi dei fans, un po’ di Nuvola, l’hit Alfonso e Mela. Il parterre è soddisfatto e il ritmo tiene, alcune ragazze cantano i testi… soprattutto le parti del ritornello, è buon segno, Sbadiglio, Senza Zucchero, via via verso suoni più “duri, come me a morire”.

Levante ci piace, salta scuote i lunghi capelli, la voce è bella chiara e forte. Scatola e Memo sono i bis a chiudere.

La prossima volta ho il sospetto che la vedremo in una piazza più grande.

Daniele De Sanctis