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La XIII edizione di “Fotografia”

L’edizione 2014-15 è dedicata al ritratto, inteso non solo come genere che ha accompagnato sin dall’inizio la storia della fotografia, ma anche come strumento di analisi della società contemporanea

FOTOGRAFIA – Festival Internazionale di Roma con la direzione artistica di Marco Delogu, viene ospitato, quest’anno, negli spazi espositivi della Sala Enel del MACRO dal 27 settembre 2014 all’11 gennaio 2015.

Il tema del ritratto verrà affrontato ricostruendone il percorso storico e il ruolo all’interno dell’arte contemporanea, della letteratura e del cinema, sottolineando l’interdisciplinarietà che lega la fotografia ai campi di studio antropologici, filosofici, sociologici e semiotici. Ragionando in modo così contestualizzato, sarà possibile ricercare nel ritratto i diversi significati della rappresentazione fotografica intesa come strumento di conoscenza dell’altro.

Allo stesso tempo si potrà indagare il rapporto che si instaura tra individui e collettività e i processi che, attraverso la fotografia dell’altro, permettono la rappresentazione del proprio io esteriorizzato in opposizione o in alternativa all’autoritratto. Si rifletterà, infine, sul rapporto che lega la fotografia e la tecnologia ed in particolare su come le ultime rivoluzioni digitali stiano influenzando le modalità di rappresentazione e la pratica fotografica, fino a diventare tema intrinseco dell’opera d’arte.

Nel week-end di inaugurazione del Festival si terranno le “Anna GIANESINI-FOTOGRAFIA lectures” (da quest’anno dedicate all’indimenticabile Anna, che per il festival ha sempre lavorato nei rapporti internazionali) con Roger BALLEN, Francesco CATALUCCIO, Larry FINK, Ingar KRAUSS e Thomas ROMA (professore alla Columbia University, con il quale continua la tradizione del festival, dopo Yale, Harvard e Bard, di ospitare le “accademie” statunitensi).

Martin BOGREN, Piergiorgio BRANZI, Asger CARLSEN, Alexandra CATIERE, Marco DELOGU, Doug DUBOIS terranno dei talk davanti alle loro opere e sarà allestita una photobook area, dove saranno presenti alcune tra le migliori case editrici e librerie specializzate in editoria fotografica, e si terranno booksigning di molti autori presenti al festival.

La mostra, cardine sul quale orbiterà il tema della XIII edizione, sarà una collettiva composta da autori selezionati e suggeriti da fotografi, curatori, critici e direttori di musei di rilievo internazionale. In particolare Maria Alicata (curatrice e storica dell’arte), Antonio Biasiucci (fotografo), Francesco M. Cataluccio (scrittore), François Cheval (direttore del Musée N. Niepce), Alessandro Dandini de Sylva (fotografo e curatore), Stefano De Matteis (antropologo), Franz Koenig (editore), Per Lindström (critico e curatore), Giuseppe Lisi (saggista), Danilo Montanari (editore), Gil Pasternak (professore De Montfort University), Sandra Philips (curatore Fotografia SFMoMA), Bartolomeo Pietromarchi (direttore della Fondazione Ratti), Carolina Pozzi (curatrice), Leo Rubinfien (fotografo, curatore e saggista), Hans-Christian Schink (fotografo), Marta Sironi (storica dell’arte), Alec Soth (fotografo), Valentina Tanni (curatorice), Mario Trevisan (collezionista) e Paolo Ventura (fotografo) hanno selezionato i lavori di Antonio BIASIUCCI, Martin BOGREN, Piergiorgio BRANZI, Asger CARLSEN, Alexandra CATIERE, Doug DUBOIS, Bernhard FUCHS, Ingar KRAUSS, Zanele MUHOLY, Antonia MULAS, Arthur PATTEN, Jon RAFMAN, Thomas ROMA, Assaf SHOSHAN, Guy TILLIM, Andrea VENTURA, Paolo VENTURA e Oleg VIDENIN.

Oltre alla collettiva, il Festival propone una serie di mostre personali di altissimo rilievo. Sarà esposto, per la prima volta in Italia, Asylum of the Birds, l’ultimo lavoro di Roger BALLEN, a cura di Marco Delogu, uno dei fotografi più originali del ventunesimo secolo: una serie di ritratti surreali e suggestivi, spesso inquietanti, realizzati nell’arco di molti anni in una casa alla periferia di Johannesburg abitata da persone e animali, in particolare uccelli.

Il MACRO ospiterà anche The Beats di Larry FINK, (prima mondiale, a cura di Peter Benson Miller) il celebre fotografo americano che, in un viaggio on the road nel 1958, realizzò questo ritratto di scrittori, musicisti e artisti della beat generation americana. FOTOGRAFIA presenta, inoltre, Wrong, la prima personale in Italia di Asger CARLSEN, che raccoglie le sue immagini, apparentemente comuni eppure “truccate” attraverso cicatrici invisibili

Quest’anno alcuni vecchi faldoni provenienti dall’Archivio di Stato verranno esposti al pubblico mostrando gli enigmatici volti di uomini e donne indicati come Anarchici. A queste immagini è affiancato il lavoro Conflitto e identità di Adam Broomberg & Oliver Chanarin che ritrae 120 cittadini moscoviti utilizzando una tecnologia per il riconoscimento facciale in aree affollate.

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Larry Fink

Il MACRO ospita anche l’esposizione di Ritratti dalla collezione Trevisan (a cura di Mario Trevisan), prima forma di collaborazione ufficiale tra il Festival e una raccolta privata, e i lavori sul fenomeno dell’immigrazione di Nicolò DEGIORGIS, Gianfranco GALLUCCI, Guido GAZZILLI raccolti nella mostra Luoghi comuni, a cura di Maria Alicata e Carolina Pozzi.

Al dodicesimo anno della Commissione Roma, Marco DELOGU, ha deciso di mettersi in gioco direttamente e di raccontare Roma, la sua città, dopo averla fatta raccontare a grandi fotografi internazionali come Koudelka, Petersen, Parr, Graciela Iturbide, Tillim, e Soth. Nella serie delle lune e dei soli neri di Luce attesa, a cura di Bartolomeo Pietromarchi, si percepisce lo sguardo di chi conosce Roma “dal di dentro”, nella sua natura più intima, nella sua bellezza e nella sua inerzia. “Ecco la Roma di Marco Delogu dove “la notte s’è fatta giorno e il giorno è divenuto notte”. La polarità inversa di una luce e di un luogo che inverte tempo e spazio e dove la luce e il mito, la storia e la natura, inghiottono il reale e lo trasformano in una grande apparizione. Accompagnano la mostra due racconti, basati sulle immagini notturne di Delogu, di Edoardo ALBINATI e Jhumpa LAHIRI, e un testo critico di Eric DE CHASSEY.

ALTRE MOSTRE

Il Festival raccoglie anche le mostre: Sequenze-Essenze di Rodolfo FIORENZA (a cura di Gregorio Botta); Compagni d’elezione di Giosetta FIORONI (a cura di Benedetta Carpi De Resmini); My Vietnam – I ritratti di Gianpaolo ARENA (a cura di Camilla Boemio); Roma, open city di Marco CIPRIANI (a cura di Marco Delogu); Normandy di David SCHIVO (a cura di Giulia Pesole); Tribute to 163rd Signal Photo Co. di Maurizio VALDARNINI (a cura di Manuela Fugenzi); e l’installazione Epifanie (a cura di Antonio Biasiucci e Antonello Scotti) nata all’interno del LAB laboratorio irregolare di Antonio Biasucci; Inoltre, sarà esposta la mostra dei minori stranieri non accompagnati che partecipano al laboratorio Fotografico di CivicoZero, il centro diurno a bassa soglia di Save the Children.

I ragazzi, capitanati da Mohamed Keita, anch’egli arrivato in Italia da solo nel 2009 e oggi responsabile del laboratorio, comunicano attraverso l’obiettivo le loro speranze, le paure e le incertezze, la voglia di dialogare.

CIRCUITO FOTOGRAFIA vedrà, anche quest’anno, il coinvolgimento di Accademie straniere, spazi istituzionali e gallerie private con i quali il Festival dialoga da anni, per costruire a Roma un circuito sempre più solido dedicato alla fotografia contemporanea. Importantissima la retrospettiva prodotta e ospitata dall’Accademia Tedesca a Villa Massimo che raccoglie stampe vintage di August SANDER il grande fotografo ritrattista della Germania del primo novecento ed Helmar LERSKI, divenuto celebre alla fine del 1920 per i suoi ritratti d’avanguardia. L’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, invece, presenta la mostra Pene condivise del fotografo israeliano Assaf SHOSHAN, borsista nel 2013-2014.

Una serie di ritratti dei detenuti della Casa Circondariale di Rebibbia e delle loro compagne, che Shoshan ha incontrato e fotografato durante la sua residenza a Villa Medici. Fanno parte del circuito anche le mostre: Tintype Portraits (Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione); L’Image Culte (Istituto Nazionale per la Grafica); Emerging European Talents (Officine Fotografiche); Passato prossimo (Santa Maria della Pietà, padiglione 28); Francesco Francaviglia, Daniele Molajoli (Piccolo Cinema America); 25.8.1964. C’era Togliatti (Museo delle Arti e Tradizioni Popolari) e Il mio Pianeta dallo Spazio: Fragilità e Bellezza (Palazzo delle Esposizioni).

La XIII edizione di FOTOGRAFIA darà particolare rilievo ai centri culturali e teatri di periferia che, dalla fine di ottobre, ospiteranno alcune delle opere in mostra. In particolare i lavori di Francesco Francaviglia e Daniele Molajoli, che inaugureranno il loro percorso espositivo al Piccolo Cinema America. Grande novità di quest’anno è la collaborazione con Milano, città importante per la fotografia italiana. Presso i Frigoriferi Milanesi (via Piranesi, 10), dove tra l’altro hanno sede l’Archivio Ugo Mulas e la Fondazione Forma per la Fotografia, durante Bookcity (14-16 novembre), verranno presentate delle foto di FOTOGRAFIA e, alla fine di gennaio, si esporranno Roger BALLEN, Larry FINK, la commissione Roma di Marco DELOGU, e il lavoro completo di Antonia MULAS, oltre a incontri che coinvolgeranno il pubblico e gli operatori del settore, rappresentanti dell’informazione e dell’editoria, della comunicazione e della cultura.

Massimo Lanzaro