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La valigetta “atomica”, cosa contiene e come funziona. Tutti i segreti

Il contenuto della valigetta “atomica” non è un mistero. Pesa circa 20 Kg e segue gli spostamenti del Presidente statunitense portata da militari, delle 5 forze armate, specialmente addestrati…

Il 20 Gennaio 2017 Donald Trump giurerà insediandosi ufficialmente alla Casa Bianca come 45esimo Presidente degli Stati Uniti d’America.

Molto sì è parlato riguardo alle informazioni segrete e ai poteri che passeranno nelle sue mani, ed in particolare si è discusso della famigerata valigetta “atomica”, una valigetta di pelle nera che a partire dalla crisi di Cuba del 1962 (con John F. Kennedy) segue il Presidente degli Stati Uniti durante ogni suo spostamento, e che secondo – l’opinione comune – conterrebbe al proprio interno uno speciale meccanismo con un bottone rosso, che se premuto sarebbe in grado di attivare immediatamente il lancio delle testate atomiche statunitensi, scatenando un attacco nucleare su vasta scala.

Ma, davvero, la valigetta “atomica” – denominata in gergo NUCLEAR FOOTBALL – contiene al suo interno un tale marchingegno? O la presenza del bottone rosso è, piuttosto, il frutto di un immaginario collettivo?

Effettivamente il contenuto della valigetta “atomica” non è un mistero. Nel 1980 il responsabile dell’ufficio militare della Casa Bianca – Bill Guley – ne rese noti i segreti: quindi sappiamo che l’oggetto contiene al suo interno numerosi documenti che identificano gli obiettivi di attacco, le procedure, le statistiche e gli scenari di un possibile conflitto.

Il fascicolo più importante è il Black Book (il libro nero), un vero e proprio manuale di guerra nucleare. Mentre altri prontuari indicano ricoveri e bunker dove trasferire il Presidente in caso di minaccia; nonché gli iter per attivare i sistemi di comunicazione tra la Presidenza, le forze armate e la Nazione così da mantenere il pieno controllo della situazione ed i poteri.

Tra gli apparecchi tecnologici contenuti all’interno di FOOTBALL vi sarebbero degli speciali telefoni su linea riservata che consentirebbero al Presidente di comunicare direttamente con il comando militare statunitense.

Nessun bottone rosso, dunque!

La procedura di ingaggio atomico prevede che i “codici di attivazione” siano riportati su un documento che il Presidente deve sempre portare con sé (il Biscuit ‘biscotto’), una sorta di carta di credito cifrata che gli consentirebbe di autenticarsi presso il comando militare e dare l’ordine.

In parole povere: il Presidente deve contattare il National Military Command Center (NMCC), identificarsi utilizzando i codici del Biscuit e ordinare l’attacco dopo aver consultato i prontuari strategici presenti nella valigetta.