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“Kiki e i segreti del sesso” di Paco León: siamo di fronte al nuovo Almodóvar?

Campione d’incassi in Spagna, il film esplora le manie sessuali di uomini e donne

In Spagna, “Kiki e i segreti del sesso” è stato campione d’incassi con oltre sei milioni di euro e i critici hanno definito il regista Paco León il nuovo Pedro Almodóvar.

Il trailer di Kiki & i segreti del sesso di Paco León

Un’eredità impegnativa che lui ironicamente commenta chiarendo che non si tratta di essere rivali, ma piuttosto di restare uniti nel combattere l’invasione dei blockbuster americani. Sicuramente, León è una delle voci più nuove ed originali del cinema spagnolo che, anche con film come “Truman” di Cesc Gay o “La isla minima” di Roberto Rodriguez, ha dimostrato di essere attivo e vitale.

Centrato su cinque storie d’amore, “Kiki e i segreti del sesso” parla di fantasie e perversioni sessuali in maniera divertente e spregiudicata. Natalia e Alex, due ragazzi giovani e belli, devono fare i conti con alcuni strani gusti sessuali di lei, ereditati dalla sua famiglia. Dopo aver provato la Dendrofilia, una perversione che riguarda gli alberi, ora sta sperimentando la Arpaxofilia che si manifesta quando si viene derubati. Paco (interpretato dal regista stesso che è anche attore) è sposato con Ana e hanno una figlia. Cercano soluzioni per riaccendere la passione nel loro rapporto. Le porterà Belén, una vecchia amica, dalla quale sarà attratta Ana, che li spingerà verso il Poliamore. Maria Candelaria e Antonio sono una coppia di giostrai che sta cercando di avere un figlio. Non ci riescono perché i loro rapporti sono troppo meccanici e lei non resta incinta. Fino a quando Maria Candelaria non scopre la Dacrifilia, una perversione che sorge vedendo qualcuno piangere. Se ne rende conto in un momento di disperazione di Antonio, affranto per la perdita di una persona cara e lei, invece di consolarlo, lo induce a far l’amore appassionatamente. José Luis, chirurgo plastico, è sposato con la scontrosa Paloma, ridotta su una sedia a rotelle dopo un brutto incidente. Una sera, per un farmaco preso incidentalmente, la moglie cade in un sonno profondo e José Luis viene colto da Sonnofilia: mentre la moglie dorme riesce ad avere con lei rapporti appassionati e pieni di fantasia, senza temere i rifiuti che gli pone durante il giorno. Sandra, una ragazza strana e nevrotica, ha problemi di udito e soffre di una perversione, la Efefilia, che la fa eccitare toccando dei soffici tessuti. Le cose cambieranno quando in un call-center incontrerà Rubén, non udente pure lui.

Oltre a quelle che toccano le coppie, nel film sono sparse anche altre perversioni come ad esempio la Urofilia, una pratica che consiste nell’urinare sul corpo del partner. Anche se provocatorio, “Kiki e i segreti del sesso” tende a contenere le fantasie in ambito tradizionale, parlando soprattutto di coppie stabili che, per restare unite, cercano strade alternative constrassegnate più che dal sesso dall’amore, puntando alla comprensione e all’accettazione di quello che piace al partner, anche se insolito. Un modo per esplorare e conoscersi, in nome della libertà di essere se stessi senza finzioni, sempre ovviamente nel rispetto dell’altro. “Chi di noi non ha una, seppur piccola, perversione?”, sembra dire il film ma anche il regista.

“Kiki” è il remake dell’australiano “The Little Death” di Josh Lawson, che però è stato stravolto da León, Ha cambiato il finale tragico, facendo diventare il sesso da problema a risorsa, studiando tutte le manie ad esso relative, senza pregiudizi e volgarità o pruderie. Guai a paragonarlo a “50 sfumature di grigio” che León ha definito “morboso e pornografico”. Il suo precisa è un film hippie, un inno alla diversità, all’amore libero e felice. “50 sfumature sì, ma di luce”, ha precisato.

Molto noto in Spagna per il personaggio di Luisma nella serie “Aida”, León ha debuttato come regista nel 2012 con “Carmina e revienta”, una commedia drammatica interpretato da sua sorella e sua madre, seguito poi dal sequel “Carmina y amén” nel 2014, ottenendo per entrambi numerosi riconoscimenti. Che sia il nuovo Almodóvar.è presto per dirlo, sicuramente non gli mancano il coraggio e il talento per diventarlo.

Clara Martinelli

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