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Intervista a Giulio Macaione su Basilicò e altre storie

Una copertina rossa come il sugo che ricorda i sapori di casa e nasconde interrogativi da scoprire pagina dopo pagina, è Basilicò il nuovo lavoro di Giulio Macaione. Edito da Bao Publishing, sarà in libreria e nelle fumetterie dal 30 giugno. Abbiamo fatto due chiacchiere con l’autore, ecco come è andata.

SINOSSI – “Se lo sanno due persone non è più un segreto”. Una storia raccontata dal punto di vista di una matriarca siciliana, segreti e ricette si alternano nella narrazione tra tavole sospese in un’immaginario fluttuante tra modernità e tradizione. Bellissimo e doloroso.

L’INTERVISTA A GIULIO MACAIONE

Ciao Giulio, sarai sicuramente molto occupato perché sta per arrivare in tutte le librerie Basilicò per Bao Publishing. Sei contento che esca per una delle case editrici più attente al genere in Italia?

Ciao e grazie a voi per l’interesse. Ancor prima di lavorare con Bao Publishing la mia libreria era piena dei loro volumi. Quindi sì, sono molto contento di pubblicare Basilicò con Bao.

Dalla sinossi di Basilicò scopriamo che la storia che racconti si costruisce intorno alle ricette di famiglia dove vi sono un sacco di sapori inediti e “segreti di cottura” (non vogliamo svelare troppo). Quanto hai impiegato per comporla e immaginarla?

Ho pensato molto alla storia, prima di iniziare a scriverla. Ho voluto concentrarmi molto sulla scrittura, prima di iniziare a disegnare. Non saprei parlare di tempi con precisione, ma approssimativamente ci ho messo un anno per idearla, mettere a posto tutti i tasselli e poi scriverla.

C’è stata un’idea precisa che ha fatto scattare la creazione? Intendiamo la scintilla che ti ha fatto sedere e pensare: “Questa è la storia che voglio raccontare”

Volevo fare una commedia familiare con qualche elemento mistery, un po’ alla Almodóvar. La cultura spagnola e quella siciliana hanno tantissimo in comune e quando ho visto Volvér, uno dei miei film preferiti, non ho potuto fare a meno di pensare a quanto una storia come quella del film potesse essere facilmente ambientata in Sicilia; molte scene mi hanno proprio ricordato meccanismi sociali e usanze del paese d’origine dei miei genitori, nelle Madonie. Ovviamente poi le influenze sono state anche altre, perché durante la fase di ideazione ho parlato molto di Basilicò con amici e parenti, in modo da raccogliere suggestioni e idee e metabolizzare il tutto prima di scrivere.

La matriarca che descrivi è siciliana come te: per i flashback nel racconto hai scavato nella tua memoria personale?

Non c’è nulla di autobiografico nella storia, ma il peso sociale e la forte impronta della religione cattolica sono tuttora palpabili in tanti contesti siciliani (e non solo). Non ho attinto direttamente dalla mia memoria o dalla mia storia, ma sicuramente da quello che crescendo in Sicilia ho potuto vedere. Palermo, la città dove sono cresciuto e dove è ambientato Basilicò, per certi versi è rimasta ferma nel passato. È una città in eterno equilibrio tra passato e presente, per questo ho scelto di disegnare i flashback in seppia (sono dipinti usando il caffè come un acquerello), come le foto degli anni ’60, e le scene in tempo reale in bianco e nero.

Dal tuo blog leggiamo che adesso sei un fumettista emigrante: come sta andando? Hai trovato nuove ispirazioni?

In realtà sono appena tornato a Bologna dopo poco più di un anno negli Stati Uniti e mi sono portato dietro scatole di fumetti americani. Non avevo mai letto fumetti supereroistici e ho approfittato del mio soggiorno per iniziare, scoprendo un mercato enorme, con tantissime influenze diverse che sicuramente mi hanno già contaminato.

I tuoi cinque fumettisti preferiti e i titoli che consiglieresti assolutamente

Questa è una domanda difficilissima, perché leggo tanti fumetti e non so se saprei scegliere tra cinque autori e cinque titoli… Quindi dirò i primi che mi vengono in mente. Autori: Margaux Motin, Flavia Biondi, Frederik Peeters, Becky Cloonan e Manuele Fior. Titoli: E la chiamano estate di Mariko e Jillian Tamaki, Pillole Blu di Frederik Peeters, Ms Marvel di G. Willow Wilson e Adrian Alphona, Saga di Brian K. Vaughan e Fiona Staples e Come prima di Alfred.

Ascolti musica quando disegni? Se sì, cosa?

Sempre. Ho un debole per le cantautrici un po’ isteriche e la musica anni ’90. Non a caso, in Basilicò cito Carmen Consoli, che spesso racconta storie di provincia e legate alla Sicilia.

Quale telefilm stai guardando in questo momento?

Ho appena finito la seconda stagione di “Grace & Frankie“, che trovo divertentissimo e scritto brillantemente. Mi piace molto questa nuova tendenza nel cinema e nelle serie tv a raccontare la terza età. Per decenni ci hanno convinti che le cose da raccontare sono quelle dall’infanzia al matrimonio, ma dopo l’happy ending (sempre che lo sia) c’è ancora tanto da vivere.

Grazie a Giulio Macaione