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In ordine di sparizione

Da oggi nelle sale il nuovo film di Hans Petter Moland con Stellan Skarsgård, Bruno Ganz

Nils, mansueto e taciturno è stato appena nominato ‘uomo dell’anno’ dai concittadini del piccolo villaggio in cui vive. Il suo mestiere è occuparsi di rendere accessibile la strada a bordo di un imponente spazzaneve. Quando suo figlio muore e la pratica viene archiviata perché trovato vittima di una overdose, l’uomo non crede a questa versione, fieramente convinto di conoscere bene il suo ragazzo.

Ha ragione, perché si è trattato di un assassinio voluto dal Conte, ovvero colui che controlla in zona gran parte del traffico della droga, in perenne contrasto con la banda dei Serbi, il cui boss è invece noto come il “Papa”.

In una intervista Moland ha detto: “nella sofferenza più profonda, si aprono squarci di humour. Nils è un uomo che non riesce a sopportare il fardello del dolore e per questo si porta via le vite di chi ha sconvolto la sua esistenza. Ma nel bel mezzo della drammaticità di questa storia si aprono momenti comici e ironici, basta guardare il mondo dei gangster. Credo che la vita sia fatta così e in questo film volevo raccontare la vita, con le sue assurdità e i suoi dolori. Ho cercato quindi di attraversare diversi generi senza appartenere a nessuno di essi… In Norvegia poi abbiamo quest’idea di un nemico che viene da fuori e che si prende il nostro Paese, portando droga e violenza. Ma forse non abbiamo ancora capito qual è la vera minaccia. In ordine di sparizione ho cercato di giocare sui luoghi comuni che la nostra società ingenua e benevolente ha sul mondo criminale e sull’immigrazione”.

Se vi piacciono Kitano e Tarantino, se amate gli scenari surreali, ovattati dalla neve ma con qualche chiazza di rosso vivo, se volete sapere perché in Norvegia si raccolgano in strada gli escrementi degli animali domestici, se siete intrigati da riflessioni politiche un po’ massimaliste sulla differenza tra politiche di welfare a differenti latitudini, l’incedere di Nils nella neve sarà ad ogni passo più coinvolgente.

NOTE DI REGIA di Hans Petter Moland:

“Da tempo volevo fare un film sulla vendetta. La vendetta è un sentimento primitivo, eppure squisitamente umano. Da bambino volevo vendicarmi: combattevo le persone che mi avevano fatto del male, derubato, umiliato o tradito. Vendicandomi, pensavo di lottare per il trionfo della giustizia. Immaginavo di rimettere le cose a posto, restituendo pan per focaccia. Immaginavo che “i cattivi”, finalmente umiliati, avrebbero riconosciuto i loro torti. Ma come tutti sappiamo, le cose non vanno così… Invece di giustizia ottenevo solo rappresaglie, in un crescendo di violenza. Così mi sono detto: se non si riesce ad avere giustizia, cerchiamo almeno di divertirci. Due delle forze portanti di In ordine di sparizione – il Conte e Papa – hanno un concetto inumano dei loro nemici. Sono dei bigotti. Hanno una visione arcaica del potere e del mondo che li circonda. La struttura delle loro gang si basa su schemi primordiali: cieca fedeltà al capo, regole rigidissime, brutale giustizia interna, sfrontato disprezzo per qualsiasi innovazione sulla gestione del potere. Costituiscono una minaccia per la società contemporanea, eppure sono dinosauri. I gangster vivono in un mondo liberale, pieno di richiami e tentazioni da cui si sentono attratti e minacciati, in modo ancora più brutale, forse, di quanto loro stessi siano una minaccia per il mondo che li circonda. Sono ridicolmente antiquati, eppure nessuno può permettersi di dirglielo. La maggior parte di questi uomini non ha alcuna consapevolezza di sé. Per me sono una generosa fonte di umorismo con le loro imperative convinzioni assurde e infantili: come bambini con la pistola, che incontrano altri bambini con pistole più grandi. Fin al giorno in cui incontrano una persona affamata di vendetta, diversa da tutto ciò che hanno conosciuto prima. Nils è un dilettante della vendetta e il suo comportamento è imprevedibile perché non rientra nei normali schemi del comportamento criminale. Senza saperlo, Nils trascina i gangster in un mondo che non conoscono. Un mondo che può essere anche benevolo e improvvisato. Ed è questo mondo a costituire una minaccia decisamente maggiore per i gangster di qualsiasi altra cosa Nils possa inventare: una vita civile e comoda è una tremenda tentazione per dei malviventi affaticati”.

Massimo Lanzaro