Attualità Psicologia e Sociologia

Il fascino discreto della sindrome della A

La patologia A è stata scoperta da un team di ricercatori guidato dal Dottor Duepuntozero della facoltà di Disagio Esistenziale di Düsseldorf.

“Il risultato è frutto di un lavoro di équipe durato ben quattro anni ma è solo all’alba delle Olimpiadi di Sochi che abbiamo avuto l’illuminazione”. Si grida già al nuovo illuminismo, come facoltà di redimere gli animi dal buio dell’ignoranza, in virtù di un neon digitale pronto a sconfiggere il medioevo di chi non sa cosa, come, quando e dove pensare.

Lo spot della Canadian Institute of Diversity, attraverso una simpatica gag a bordo di slittino, ricorda che le Olimpiadi sono sempre state un po’ gay. Un impianto brillante sorretto da un messaggio divertente e anche sociale. Subito pronta la replica dei patologici da qwerty che si sono scatenati in un’euforia provocata ancora una volta dall’esplosione della sindrome dell’Attivista.

Il picco maggiore si è registrato intorno alle 13 ora italiana quando, di clic in clic, gli utenti si sono ricordati che in Russia si mangia pane e discriminazione ma che – tutto sommato – due che si danno la spinta su uno slittino fanno proprio ridere.

I patologici della A che oggi ricordano che in fondo le Olimpiadi sono sempre state LGBQT, ieri chiamavano eroe il micetto zoppo che ballando la mazurca ha commosso il web e il giorno prima si battevano per lo schiaffo dato in Parlamento e per il tema ‘pensierini liberi su che cosa fare con Lauretta passata dal venire in lambretta per farsi baciar, all’essere chiusa in macchina e farsi stuprar’ o altri verbi a piacere del commentatore A di turno.

Ieri orche, oggi gay, domani chi ci sarà nella lista di quelli da salvare e dimenticare il giorno dopo? Attivamente, si intende.

Alessandra Cristofari

IL VIDEO:

“I Giochi sono sempre stati un po’ gay” recita il claim del film che mostra due uomini in tuta attillata agitarsi ritmicamente uno dietro all’altro, per far partire con slancio lo slittino. Lo spot, promosso da The Canadian Institute of Diversity and Inclusion, punta il dito contro le leggi anti-gay in Russia, messe in luce tra molte  polemiche dai media di tutto il mondo, in occasione dei Giochi Olimpici di Sochi. E invita a condividere il profilo Facebook, da poco aperto, a questo link.

https://www.youtube.com/watch?v=EEAcoeTHYc4