Tecnologia

Grandi progetti per l’alta velocità in tutta Europa

Il progetto di integrazione europea passa anche attraverso i binari dell’Alta Velocità. Negli ultimi anni le politiche infrastrutturali dell’UE hanno puntato sullo sviluppo di un network ferroviario capace di collegare in modo efficiente le diverse aree del continente. Il Connecting Europe Facility, il programma per l’innovazione del sistema di trasporti europeo, dispone di un budget di ben 24,05 miliardi di euro da investire nel periodo 2014-2020 come viene riportato da questo documento dell’ANCE. Il piano prevede la trasformazione di 15mila chilometri delle attuali linee ferroviarie in Alta Velocità (in Europa ci sono oggi 215mila chilometri di ferrovie). Si tratta di un progetto di vasta portata, considerando il fatto che nel 2014 i chilometri di AV attivi sul territorio europeo erano soltanto 7.316. Stando alle previsioni della Commissione europea, il TEN-T (Trans-European Transports Network) sarebbe uno strumento di crescita economica oltre che infrastrutturale e creerebbe 10 milioni di posti di lavoro, facendo crescere il Pil europeo dell’1,8% entro il 2030. D’altro canto i dati del trasporto su binari sono incoraggianti: tra il 2013 e il 2014 le ferrovie europee hanno raggiunto i 6,4 miliardi di passeggeri per chilometro, facendo registrare un aumento dell’1,5%.

In Italia il TEN-T è già in fase avanzata e si appresta a realizzare interventi importanti dal punto di vista strategico. Basti pensare all’Alta Velocità che collega Bologna e Firenze, che è in funzione dal 2009 e fa parte di uno dei corridoi europei, quello che unisce Berlino a Palermo.

tav-percorrenza

Come riportato da questa immagine di Webuildvalue, la tratta è lunga 78,5 chilometri e la linea ha migliorato notevolmente il precedente servizio, riducendo il tempo di percorrenza da un’ora ai 37 minuti attuali grazie anche al nuovo frecciarossa. Un’altra opera di rilievo è la tanto discussa Torino-Lione, che una volta completata svolgerà un fondamentale ruolo di raccordo in Europa e ridurrà il tempo di percorrenza da 4 ore ad appena 1 ora e 47 minuti.

Questi cambiamenti strutturali hanno consentito a molti paesi europei di essere all’avanguardia per quanto riguarda la tecnologia dell’alta velocità ferroviaria. Nei dati pubblicati dal sito di ricerca viaggi GoEuro, Francia, Spagna, Germania e Italia si piazzano subito dietro ai giganti asiatici (Giappone, Corea e Cina) e fanno rilevare dati positivi in termini di qualità del servizio. Ad esempio, la Spagna (20,05%) si distingue per l’ampia copertura dell’AV sul totale della rete, l’Italia ottiene un ottimo punteggio in fatto di copertura della popolazione (18,47%). La mappa seguente descrive nel dettaglio il network europeo dell’Alta Velocità: un network di 10.692 chilometri che è destinato ad ampliarsi nei prossimi anni.

Attualmente in Europa sono in via di realizzazione 2.867 nuovi chilometri di AV e 11.044 chilometri sono infatti in fase di progettazione. Dati certamente molto distanti da quelli relativi al continente asiatico, dove ci sono 23.794 chilometri di ferrovie veloci e si progetta un’espansione di altri 14.287 chilometri, ma che lasciano ben sperare per il futuro infrastrutturale del Vecchio Continente.

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