INTERVISTE Musica

Fabio Abate, un’intervista tutta siciliana tra nuove produzioni e incredibile ironia

In occasione dell’uscita del nuovo singolo Mavafanculu feat. Carlotta Proietti, abbiamo fatto due chiacchiere con Fabio Abate per conoscere tutte le novità dell’artista siciliano, dotato di incredibile eleganza e raffinato sarcasmo. Ne è uscito fuori un ritratto al profumo di Catania, tra qualche curiosità sulla collaborazione con Carmen Consoli e sorprese in pentola per il domani.

– Ciao Fabio, il tuo nuovo singolo “Mavafanculu” è uscito lo scorso venerdì 17, non si può certo dire che tu sia superstizioso

Abbiamo volutamente scelto venerdì 17 per l’uscita del singolo. L’humor della canzone sfida la sfortuna attribuita a questa data.

– Continua la collaborazione con Carlotta Proietti, voce femminile nel brano, ci racconti com’è nato il primo incontro?

Con Carlotta è nata una spontanea amicizia qualche anno fa. Da allora condividiamo la musica, idee, progetti e qualche “Mavafanculu”. Avevamo già duettato in “Come ti vorrei”, brano pubblicato l’anno scorso. Lei è una donna straordinaria oltre ad essere una grande artista.

– Il video è molto ironico ma in realtà affronti tematiche importanti, per citarti “Stanno trivellando pure l’aria”

L’idea del video è nata a casa mia. Con i miei cari amici abbiamo pensato di trattare gli argomenti citati nel brano in modo surreale, tragicomico. I vari fantasmi (interpretati da attori straordinari come Bruno Torrisi, Loredana Marino, Alessandro Idonea, Chiara Barbagallo) rappresentano i mali di una società cinica che sfrutta il pianeta e le sue risorse senza pensare al domani. Serve una presa di coscienza collettiva. La regia è di Adriano Spadaro.

– Che rapporto hai adesso con la tua terra?

Con la mia terra ho un rapporto fortissimo. Amo questa terra, la mia città (Catania), l’energia che emana il mare e il nostro magico vulcano, l’Etna. Una terra ricca di contraddizioni ma magnetica come nessun’altra.

– “Senza farsi male” è nella colonna sonora del film di Maria Sole Tognazzi “L’uomo che ama” nella versione di Carmen Consoli: la destinazione ‘colonna sonora’ è sicuramente perfetta per le tue canzoni così evocative.

Senza farsi male è un brano che mi ha dato tante soddisfazioni. Ho ricevuto due nomination (David di Donatello e Nastri d’argento) per la miglior canzone originale. Mi piace associare ad ogni brano un aspetto figurativo. Le immagini mi ispirano musica. Ed è per questo che mi sono fatto attrarre dalla composizione di colonne sonore.

– La collaborazione con Carmen Consoli è di lunga data, da fuori è stato bello vedere questo supporto reciproco nel corso del tempo

Con Carmen abbiamo condiviso tante emozioni. La musica è stata il filo conduttore di un percorso di crescita artistica. La condivisione dei progetti è fondamentale e Carmen è stata una partner perfetta.

– Quali sono i tuoi prossimi progetti? Puoi anticiparci qualcosa?

Il prossimo autunno pubblicheremo il mio nuovo disco. Abbiamo tante ambizioni, progetti, idee e voglia di creare. Proporremo uno spettacolo in fase di allestimento. “Ma non è una cosa seria” è il titolo. Tutto un programma…

Credit: Fabio Abate, Facebook

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