Musica

Dub FX Villa Ada a Theory of Harmony

Se non c’eravate peggio per voi…

È cominciata “Villa Ada incontra il mondo”, in uno degli spazi più belli della città, è iniziata bene anzi in Harmony(a).

Al laghetto della ex residenza dei Savoia, ieri nel villaggio musical-enogastronomico salubre e sciccosissimo, Roy Paci e Mamo GiovEnco hanno aperto le porte azzeccatissimi con il busker Benjamin Stanford, aka Dub FX che ha regalato alla cittadella sul lago quasi due ore di puro e fantastico divertimento.

Dub FX si è presentato accompagnato da Tiki Teane al basso Andy V al sax e piano, e Mc Xander tutti rigorosamente artisti di strada. E con un effetto scenico notevole, anziché i loop della voce, campionava assoli di sax, mentre su uno schermo venivano proiettate immagini caledoscoipe, insomma una crescita nell’ultimo anno notevole, più melodica se non fosse che ti prende e ti costringe a ballare avrei pensato ad una virata Nu Jazz.

Due ore, di ritmo Dub. Partenza su due classici Rude boy, e Hip Hop (“a me non piacciono i nuovi hip hop” ha detto in italiano) con aggiunte di sax e groove di basso nuovi e interessanti.

Poi sette tracce del suo nuovo disco Theory of Harmony. E, man mano che si procedeva, il ritmo e il coinvolgimento del pubblico aumentava fino a chiudere con una stranissima e esilarante versione del classico Banana Boat in versione D’n’B e la sua Love Someone come bis a chiusura.

Bel concerto… due ore spese bene.

Tante le solite facce romane note, divertite, nel parterre Ragazzi di Roma Nord e centri sociali a braccetto in una simpatica serata all’insegna di Love Someone.

Lo stile busker di Dub Fx è questo… un intreccio di hip hop, Drum’n’bass e Dub, una forte capacità di armonizzare generi diversi e di creare musica dal vivo. Doti del beat boxer. E i nuovi compagni di viaggio non sono da meno, ritmo improvvisazione e una buona dose di grinta che non guasta. Se non fosse che il ritmo ti prende e ti costringe a ballare.

Ve l’ho già detto: se non c’eravate peggio per voi!

Daniele De Sanctis / Foto: Danilo D’Auria