Scienza

Anonymous: storia di un Hackeraggio globale

Dopo la guerra lanciata da Anonymous nei confronti dello Stato Islamico, ripercorriamo la storia e i colpi celebri di questa organizzazione

Anonymous lancia una guerra allo stato islamico: ”Contro di voi lanceremo la più grande operazione di sempre. Aspettatevi numerosi cyber-attacchi. Dichiariamo guerra. Preparatevi”, dopo gli attacchi a Parigi è stato rilasciato un video in cui un uomo con la famosa maschera di Guy Fawkes, attacca duramente gli attentatori e prepara la propria offensiva all’ISIS.

Nel motto della famosa comunità virtuale è detto: ”Noi siamo Anonymous. Siamo legione. Non perdoniamo. Non dimentichiamo. Aspettateci!”, nella storia dell’organizzazione questa tendenza a non dimenticare i torti subiti e ad attaccare duramente gli oppositori non è mai mancata.
Il primo plateale attacco messo in scena dagli attivisti avvenne nel 2007, ai danni di Habbo (noto social network), in cui gli utenti affiliati ad Anonymous, attraverso un avatar con capelli afro, inondarono il portale di frasi stupide formando una svastica, tutto questo avvenne per vendicare un bambino malato di AIDS che non era stato fatto entrare in una piscina.

Nel 2008 è scattata una delle missioni più importanti dell’associazione: dopo aver avuto un diverbio, per un video di Tom Cruise finito su You Tube, con la chiesa di Scientology, gli attivisti iniziano una serie di attacchi al sito dell’organizzazione religiosa, questa serie di azioni sarà chiamata ”progetto Chanology”, e secondo i membri di Anonymous l’attacco non finirà fino a quando la nota chiesa non smetterà di censurare.

Tra il 2010 e il 2011 però l’organizzazione ha avuto il suo picco mediatico, grazie al sostegno dato a Julian Assange nell’operazione Wikileaks, quest’unione ha cambiato per sempre il rapporto tra le informazioni, la censura e il web.
Il motto di Wikileaks recita: ”Tre cose non possono essere nascoste a lungo: la Luna, il Sole e la verità”, questo messaggio è pienamente condiviso e sposato anche dagli attivisti della più grande organizzazione di Hacker nella storia di internet.

Tra gli ispiratori storici di Anonymous possiamo rintracciare figure come Robin Hood, la loro merce di scambio non è il denaro bensì le informazioni da rendere pubbliche per informare il popolo attraverso internet.

Il gruppo italiano di Hacker legati a questa organizzazione ha, negli ultimi tempi, attaccato vari personaggi o istituzioni.
Nel 2015 ha acquisito una grande risonanza la messa offline del sito di Expo2015, impedendo ai visitatori di comprare biglietti e bloccando quindi l’enorme afflusso di denaro che la manifestazione stava avendo grazie ai tagliandi venduti in rete.

Al centro di un attacco è finita anche la Casaleggio Associati, il pirata ideatore di questa violazione, voleva lanciare un duro messaggio al M5S indicandoli come collusi con il potere che loro stessi stavano combattendo, il messaggio infatti recitava questo: ”Il potere tende a corrompere e il potere assoluto corrompe assolutamente. Siamo venuti a ricordarvi che c’è sempre qualcuno che osserva il vostro operato”.

In questi giorni sono stati svelati 5000 account di Jihadisti e sono stati bloccati da twitter, mezzo molto importante per l’ISIS, la guerra cibernetica è cominciata e Anonymous non ha paura di schierarsi in prima linea.

Gianluigi Marsibilio