CULTURA Letteratura

Addio a Lorenzo Amurri, scrittore, musicista e produttore

Si è spento a 45 anni Lorenzo Amurri, scrittore, musicista e produttore romano. Ha suonato e collaborato con diversi artisti come: Tiromancino, Lola Ponce, Lory d, Asia Argento e Califano. Nel libro Apnea raccontò la storia del tragico incidente che gli cambiò la vita.

LORENZO AMURRI – Purtroppo oggi diciamo addio a Lorenzo Amurri, splendido esempio di forza, che ci ha donato un inestimabile tesoro raccontando di come si reagisce – e ci si può sollevare – dopo un terribile incidente. Nato a Roma nel 1971, scrive Apnea con le nocche della mano destra; Il libro, edito da Fandango, racconta l’incidente personale sulla neve che lo ha paralizzato.

Le Invasioni Barbariche, l’intervista:

APNEA, SINOSSI UFFICIALE – La faccia immersa nella neve, come ovatta soffice che gli toglie il fiato.
È la vertigine dell’apnea. Pochi attimi prima Lorenzo stava sciando insieme a Johanna, la sua fidanzata. Un momento spensierato come tanti, ormai irrimediabilmente ricacciato indietro, in un passato lontano. Poi la corsa in ospedale in elicottero, il coma farmacologico e un’operazione di nove ore alla colonna vertebrale. Dai capezzoli in giù la perdita completa di sensibilità e movimenti. D’ora in avanti Lorenzo e il suo corpo vivranno da separati in casa. Ma l’unica cosa che conta, adesso, sono le mani. Poter riprendere a muoverle, poter ricominciare a suonare la chitarra, perché la musica è tutta la sua vita. Dalla terapia intensiva ai lunghi mesi di riabilitazione in una clinica di Zurigo, fino al momento di lasciare il nuovo grembo materno che lo ha tenuto recluso ma lo ha accudito e protetto durante la convalescenza. È il difficile reinserimento in un mondo dove all’improvviso tutto è irraggiungibile e tutti sono diventati più alti, giganti minacciosi dalle ombre imponenti.
Con coraggio e determinazione Lorenzo Amurri racconta il suo ritorno alla vita. La voglia di vedere, di toccare, di sentire. Di riprendere a far tardi la notte insieme agli amici, di abbandonarsi all’amore della sua donna e riconquistare la libertà che gli è stata rubata.
Ogni tappa è una lenta risalita verso la superficie, un’apnea profonda che precede un perfetto e interminabile respiro.

“Viaggio lungo una linea d’ombra costante dove non batte mai il sole, dove i giorni si susseguono identici e noiosi, dove non esistono colori ma solo immagini sfocate in bianco e nero, dove ho la sensazione di non far parte del mondo che mi circonda, e dove il frastornante rumore dei miei pensieri copre le voci di chi mi vorrebbe aiutare.”

Credit – Lorenzo Amurri, Facebook

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