Cinema

5 Film per ricordare George Romero

George Romero è stato capostipite del cinema horror indipendente, noto al pubblico principalmente per le sue creature di enorme successo: gli zombi

Con George Romero se ne va quello che per tutti sarà sempre ricordato come il padre degli zombi. Ci ha infatti lasciato il settantasettenne regista americano, capostipite del cinema horror indipendente, noto al pubblico principalmente per le sue creature di enorme successo.

Con questa top 5 dei suoi film vogliamo onorare la sua memoria:

1. Night Of The Living Dead
“Girate”. È questa la risposta di Romero data al Lucca Film Festival alla domanda “Che consiglio daresti ad un giovane cineasta che vuole iniziare a fare cinema?”. Ed è proprio quello che il giovane Romero fece nel 1968 quando girò il suo primo film, da quel momento rimasto scolpito nella storia del cinema. Ne La Notte Dei Morti Viventi si identifica la nascita dello zombi moderno, ovvero dello zombi così come è rimasto impresso nell’immaginario collettivo, ma come dichiarato più volte dallo stesso regista gli zombi altro non sono che un pretesto narrativo, semplicemente geniale, per affrontare temi sociali, politici e psicologici del comportamento umano di fronte ad una catastrofe naturale. Pietra miliare assolutamente imperdibile. (disponibile gratuitamente su Youtube)
2. La Città Verrà Distrutta All’Alba
Siamo di nuovo di fronte ad una catastrofe naturale che incombe su una città statunitense, stavolta però a fare da perno della narrazione è un virus che ne attacca gli abitanti. A differenza del suo primo film qui non ci troviamo claustrofobicamente rinchiusi in una casa, con un ambiente ristretto e protagonisti ben delineati: Romero stavolta sposta l’attenzione su una intera cittadina, nuovamente va ad indagare parallelamente i comportamenti dei suoi abitanti, delle forze militari impiegate e del governo (il tema militare è molto caro al regista, che tornerà spesso nella sua filmografia). Altra opera che ha solcato il tracciato di un altro genere, quello degli horror-virus, che continuano ancora oggi ad avere grande successo.
3. Zombi
Titolo originale Dawn Of The Dead, sequel de La notte dei Morti Viventi. Come facilmente intuibile Romero porta avanti 10 anni dopo la sua storia, sviluppandola e dandole nuovo senso sociale. È un film più dinamico del precedente, molto più concentrato sull’azione, dove viene maggiormente esaltata la maestria registica di Romero, che però non abbandona i suoi ideali. La trama, arcinota, racconta di un gruppo di sopravvissuti che per rifugiarsi dall’ondata di zombi si rinchiudono in un nuovissimo ipermercato. Non velata critica al capitalismo e al consumismo americano degli anni 70, che diventa il vero mostro protagonista del film, più profetico di quanto non si pensi: basta guardarne un fotogramma e andarlo a confrontare con quello che si vedrebbe oggi all’ingresso di un nuovo ipermercato. Capolavoro.
4. Creepshow
Creepshow è un cinefumetto ante litteram, tre episodi horror basati su una sceneggiatura di Stephen King. In questo film Romero assume dei toni più scherzosi e da un certo punto di vista infantili, che legano bene con il genere. L’aspetto più interessante che fa da fulcro del film e lo consegna alla memoria è l’estetica adottata, la fotografia, il montaggio e i colori, che vengono sfruttati pienamente per servire la narrazione, producendo un risultato stupefacente sullo spettatore: si ha infatti la sensazione di stare leggendo un fumetto, mentre si sta guardando il film sul grande schermo (o piccolo che sia). Consigliato in particolare agli appassionati di fumetti, meglio ancora se di fumetti horror.
5. Diary of The Dead
Ancora un horror indipendente, del 2007, uno degli ultimi della sua filmografia. Diary of The Dead è un mockumentary, ovvero un falso documentario, dello stesso filone dei più noti Rec o Paranormal Activity. “Girate” si diceva all’inizio, ed è quello che fanno i protagonisti, che decidono di girare un film indipendente e si ritrovano loro stessi protagonisti di un horror “reale” quando si imbattono in una apocalisse zombi. La peculiarità, che rende questo lavoro di Romero degno di nota, sta nel vedere come il regista ha saputo muoversi magistralmente nel nuovo linguaggio di questo genere e continuare a portare avanti la sua idea di horror nel nuovo millennio, con nuovi linguaggi e nuovi mezzi (telecamere amatoriali, telefoni cellulari, telecamere di sicurezza, tutti strumenti utilizzati per comporre la narrazione). È in particolare nella primissima scena che si eleva il film sui suoi colleghi di genere e dove si manifesta il genio di Romero. Il regista infatti ci spiega perché noi stiamo guardando questo film: la voce narrante di una dei protagonisti ci spiega come lei, dopo essere sopravvissuta, ha montato tutto il girato recuperato, per poter diffondere in rete una testimonianza dell’accaduto.

La lista non è assolutamente una classifica, ma un nostro tributo che noi di Qube vogliamo fare per ricordare le opere di uno dei nobili padri del cinema horror.

Francesco Ferrari